Le città hanno seimila anni
ROMA. Dell'uomo essere bucolico e in comunione con la natura, ormai iniziano a perdersi sempre più i ricordi. Sono infatti almeno 6000 anni che l'essere umano si è trasformato in una specie urbana....
ROMA. Dell'uomo essere bucolico e in comunione con la natura, ormai iniziano a perdersi sempre più i ricordi. Sono infatti almeno 6000 anni che l'essere umano si è trasformato in una specie urbana. Lo dimostra la prima mappa dell'urbanizzazione umana nel mondo, che copre ben 6000 anni di storia. A realizzarla i ricercatori dell'università di Yale, coordinati da Meredith Reba, in uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Data. Si tratta di una vasta banca dati, che copre un periodo che va dal 3700 a.C. al 2000 d.C., con informazioni sulla popolazione e le dimensioni raggiunte dalle città nel corso della loro storia. Finora gli unici dati disponibili su scala globale sulla distribuzione spaziale delle città erano quelli delle Nazioni Unite, che però riguardano solo le città con più di 300.000 abitanti. Con i nuovi dati si può così seguire l'evoluzione nel tempo di città come Istanbul, l'antica Costantinopoli, la cui popolazione tra il 1057 d.C. e il 1453 è passata da 300.000 a 45.000 abitanti per vari eventi, come il saccheggio durante le Crociate e la peste. «Capire come le città sono cresciute nel tempo - commenta Reba - è utile a comprendere come stanno cambiando».

