Le città con orari e giorni del riscaldamento

8 Ottobre 2022

Capoluoghi: prima L’Aquila (22 ottobre). Pescara, Chieti e Teramo l’8 novembre. Senza limiti 30 paesi

L’AQUILA. Conto alla rovescia già scattato per L’Aquila. Il capoluogo regionale sarà la prima grande città abruzzese a poter accendere i termosifoni, dal 22 ottobre al 7 aprile, per 13 ore al giorno. A seguire Chieti, Pescara e Teramo (ma soltanto a partire dall’8 novembre). Quindi sarà la volta dei centri costieri, da Martinsicuro a San Salvo. Nessuna limitazione, invece, per trenta comuni abruzzesi che sono inseriti nella fascia F, quella che identifica i centri montani equiparati alle aree dell’arco alpino. Per le “Dolomiti d’Abruzzo” nessuna limitazione né di date né di orario per gli impianti termici.
i quattro capoluoghi
Una mappa a colori individua le fasce climatiche del territorio abruzzese (contrassegnate dalle zone C, D, E, F, in grado crescente, dalla meno fredda alla più fredda). L’elenco tiene conto, per ciascun centro, dell’altitudine della casa comunale e dei gradi-giorno e assegna la zona climatica di appartenenza. Tra i 305 centri della regione non ci sono comuni ricompresi nelle zone A e B. Alcuni centri costieri sono in zona C. Si va, poi, dal verde (zona D) della zona del Teramano, del Pescarese e del Chietino) all’azzurro (zona E) dell’area subappenninica (la parte Sud della provincia dell’Aquila, l’entroterra del Pescarese e del Chietino) fino alla zona appenninica vera e propria della provincia dell’Aquila (Alto Aterno) di colore blu, che contrassegna la zona F, quella senza limiti di accensione degli impianti. Dalla diversa classificazione derivano le date per l’accensione degli impianti privati in alcuni tra i principali centri dell’Abruzzo.
All’Aquila (il capoluogo regionale confermato in zona E, anche se è lambito dalla zona F, quella senza limitazioni) il via libera è fissato, per 13 ore al giorno, dal 22 ottobre al 7 aprile. A seguire, dall’8 novembre al 7 aprile, via libera all’accensione per 11 ore al giorno negli altri tre capoluoghi Chieti, Pescara e Teramo (zona D).
i CENTRI SOPRA I 18MILA ABITANTI
Ecco le altre date di accensione per i comuni abruzzesi che superano i 18mila abitanti: Avezzano è in zona E (vedi L’Aquila); Montesilvano, Vasto, Lanciano, Francavilla, Sulmona, Spoltore sono in zona D (come Pescara, Chieti e Teramo); Roseto, Giulianova, Ortona e San Salvo sono in zona C (9 ore al giorno dal 22 novembre al 23 marzo).
le dolomiti d’abruzzo
Nessuna limitazione (zona F) per Aielli, Barrea, Bisegna, Calascio, Campo di Giove, Campotosto, Cappadocia, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Civitella Alfedena, Opi, Ortona dei Marsi, Ovindoli, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Rocca Pia, Roccaraso, Santo Stefano di Sessanio, Scanno, Scontrone, Villavallelonga, Villetta Barrea (provincia dell’Aquila); Gamberale e Pizzoferrato (provincia di Chieti); Cortino, Pietracamela, Rocca Santa Maria (provincia di Teramo). (e.n.)