Le dame, i cavalier, l'armi nel Mastrogiurato che ritorna a vivere

LANCIANO. Suoni di tamburi e chiarine, cori di canti medievali, incroci di lance e spade, volteggi di bandiere nell’aria. Dame in abiti di velluto, damigelle, nobili dagli abiti preziosi. Cavalieri e...
LANCIANO. Suoni di tamburi e chiarine, cori di canti medievali, incroci di lance e spade, volteggi di bandiere nell’aria. Dame in abiti di velluto, damigelle, nobili dagli abiti preziosi. Cavalieri e armigeri. E’ la Lanciano medievale che risorge nella rievocazione storica del Mastrogiurato e che ogni anno riempie la città portandola indietro di sette secoli. Anche ieri, con la 35esima edizione il suggestivo evento, seguito da migliaia di persone, si è ripetuto.
Prima del corteo storico, piazza Plebiscito si è animata con i volteggi della bandiere del gruppo Tamburi e alfieri del Mastrogiurato, degli sbandieratori e musici del sestiere di Porta Romana Quintana Ascoli Piceno, dai canti medievali del gruppo Magellensis. Hanno stregato i presenti le danzatrici del ventre Valentina Mahira e Layali. Hanno rapito gli sguardi il gruppo Tamburini del Palio dei Terzieri di Montecassiano e i cavalieri dell’Ordine di San Giorgio di Visegrad che hanno simulato combattimenti con spade, pugnali, lance. Poi il suono delle chiarine e il battere dei tamburi ha annunciato l’arrivo del corteo del Mastrogiurato. Emozionato il giornalista Mario Giancristofaro nel momento della investitura. Ha indossato il mantello di velluto rosso bordato di pelliccia, il cappello e la catena d’oro. Ha ricevuto lo spadino, le chiavi della città e poi ha pronunciato il giuramento che racchiude i compiti di questo magistrato istituito da re Carlo II D’Angiò nel 1304, ovvero «amministrare la Fiera di Lanciano garantendo la libertà di commercio con ferma autorità, con giuste sentenze ed ottimo discernimento», e «accogliere benignamente e generosamente le genti di ogni paese». Messaggio quanto mai attuale. Giancristofaro ha poi guidato il lungo corteo storico per le vie cittadine. A notte fonda, dopo il mercato medievale, si è chiuso il viaggio nel tempo.
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