Le eccellenze popolesi si ritrovano su facebook

Iniziativa delle associazioni “Luci su Popoli” e “Ripensiamo il territorio”: gli iscritti sono già 350
POPOLI. Un nutrito gruppo di personalità che racchiude le eccellenze di Popoli per rilanciarne le attività. Avviata solo da un mese dalle associazioni “Luci su Popoli” e “Ripensiamo il Territorio” con il gruppo facebook “Eccellenze popolesi nel mondo: cerchiamole e utilizziamole per crescere”, la vivace comunità conta già 61 personalità con 350 iscritti. Numeri che crescono di giorno in giorno e in cui personaggi di svariati settori formano già un prototipo di database, che prevede esperti e professionalità in numerosi settori, anche di livello internazionale, che hanno in gran parte già aderito all’iniziativa. Le personalità individuate appartengono al mondo della moda, dell’impresa, dello spettacolo, dell’arte, della cultura, del mondo scientifico e della comunicazione. Professionisti di vario genere, tutti chiamati a fare squadra con un obiettivo comune: la creazione di un progetto “Futuro Popoli”, come comunità chiave dei tre Abruzzi e, come deliberato dallo stesso consiglio comunale di Popoli del 5 aprile 2019, snodo e cerniera tra mare e montagna, costa e aree interne e tra quattro grandi parchi nazionali e regionali.
«Questa è una iniziativa unica nel suo genere, che in primis tende a fare un censimento di risorse finalizzato alla cura “culturale” e poi materiale del territorio», afferma una delle eccellenze, Giovanni Nacci.
«Riteniamo che possa essere un esperimento positivo e un modello per fare comunità in modo innovativo, utilizzando anche i social e le nuove tecnologie come opportunità».
Il progetto nasce dalla situazione che vede le nostre aree in preda allo spopolamento e che vanno per proprio conto, disgregate, senza sfruttare le opportunità delle tecnologie moderne e dei social che accorciano le distanze fra paesi e fra cittadini», conclude Nacci. Approfittando delle eccellenze che ognuno ha, si potrebbero far circolare idee utili per individuare progetti importanti per la crescita culturale ed economica, con i fondi europei e le incentivazioni delle fusioni degli enti come proposto anche dall’associazione “Ripensiamo il Territorio”.
Silvia Lattanzio
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