Le famiglie non pagheranno i costi dei servizi scolastici

Il vice sindaco Buttari: «Si recupererà il mese di marzo, poi la sospensione fino alla riapertura. Un nuovo caso positivo: non desta preoccupazioni
FRANCAVILLA. Rallenta il contagio a Francavilla, che nella giornata di ieri ha visto aumentare di una sola unità il numero dei positivi. Si tratta di un agente di commercio di 50 anni, che ha contratto il coronavirus addirittura prima dell'8 marzo, tanto che in base alle notizie dovrebbe praticamente aver superato la malattia. Tuttavia, in attesa dei risultati del tampone rimane positivo e di conseguenza in isolamento domiciliare. Ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. Sempre per quanto concerne i positivi, va detto che ai numeri dati nei giorni scorsi bisogna aggiungere altre due persone infette, le quali portano il totale dei casi sul territorio comunale a quota 39, di cui 34 sono gli attivi, 2 gli esterni e 3 i decessi. A oggi non si hanno ancora notizie di soggetti dichiarati clinicamente guariti, questo perché sono in parecchi i pazienti in attesa del doppio tampone che deve dare esito negativo. Tuttavia, sono diverse le persone che dopo aver avuto il virus adesso stanno bene e non hanno più alcun sintomo.
Nel frattempo delle novità arrivano dal fronte dei servizi scolastici, come il nido comunale, il trasporto e il pre e post scuola, tutti sospesi da quando il ministero della Pubblica Istruzione ha deciso per la chiusura degli istituti fino a data da destinarsi. Proprio per questo è stato sospeso il pagamento dei rispettivi canoni inerenti al mese di marzo e così si andrà avanti fin quando le scuole non riapriranno. Se riapriranno. A fare chiarezza sul punto il vice sindaco Francesca Buttari: «Sia la retta per il nido che il pagamento del servizio di trasporto, compreso il pre e post scuola, sono sospesi», assicura. «È una scelta che abbiamo fatto già da qualche settimana per andare incontro alle esigenze delle famiglie che adesso fanno più fatica a far quadrare i conti». Numeri alla mano, sono almeno 50 quei nuclei che usufruiscono del nido, con una spesa media mensile di oltre duecento euro. Altre 200 famiglie, invece, utilizzano il servizio scuolabus, mentre sono 100 quelle che si avvalgono del pre e post scuola. Occorre, inoltre, specificare che per tutte quelle persone che avessero già pagato la quota del mese di marzo, questa o verrà scorporata nel caso in cui si dovesse tornare all'attività oppure verrà rimborsata con modalità che saranno comunicate in seguito qualora la stagione scolastica venisse dichiarata conclusa qui per l'emergenza sanitaria in corso. «Ci stiamo attrezzando per entrambe le prospettive», conclude la Buttari. «Se si ripartirà, chi ha pagato il mese di marzo non dovrà pagare il prossimo utile. Se, invece, non si ripartirà verrà rimborsato. Tutti i conti verranno chiusi con riferimento alla stagione in corso. Personalmente vedo complicata una ripartenza». Per quanto riguarda le scuole paritarie, bisognerà fare riferimento al proprio istituto di appartenenza.
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