«Le ferie? Pretesto per tagliare»

20 Maggio 2017

La Uil sull’accorpamento dei reparti: «Stesso personale del 2016»

PENNE. «Solo un pretesto», secondo la segreteria provinciale della Uil Fpl, la carenza di personale medico e infermieristico a causa delle ferie con cui il direttore sanitario dell’ospedale di Penne, Rossano Di Luzio, ha giustificato l’accorpamento di Medicina e Geriatria che porterà, dal 1° giugno al 30 settembre, l’area medica del San Massimo a 30 posti letto.
«Ciò che sta avvenendo al San Massimo di Penne è paradossale», attacca il sindacato. «Non risulta esserci stata nessuna drastica riduzione di personale infermieristico rispetto a quello in servizio nel 2016, anno in cui i reparti di medicina e geriatria hanno normalmente erogato i servizi sanitari alla cittadinanza e garantito la fruizione del periodo feriale estivo a tutto il personale che lo ha richiesto», osserva la Uil Fpl. «Per l’anno 2017, evidentemente, non è stata correttamente definita la programmazione ferie dall’ufficio infermieristico della direzione sanitaria del presidio ospedaliero pennese, in quanto è stata soppressa la figura della responsabile, trasferita a Pescara. Ulteriore personale, comunque», sostiene ancora la segreteria, «potrebbe essere destinato ai reparti dell’area medica del San Massimo con il dirottamento di parte del nuovo personale infermieristico idoneo, di recente assunto per mobilità e comando, e impiegato nelle attività ambulatoriali del presidio di Pescara. Insistere sull’accorpamento dei reparti produrrebbe grave disagio ai cittadini e gravi difficoltà gestionali per il personale medico e infermieristico. Infine», concludono dalla Uil Fpl, «preme evidenziare la vergognosa proposta del direttore generale che prevede di destinare ai privati le attività diagnostiche senza pensare ai maggiori costi per i cittadini e all’inevitabile indebolimento della struttura sanitaria di Pescara». (f.bel.)
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