Le fontane storiche di Penne in abbandono

15 Marzo 2023

Il sindaco Petrucci: «Stiamo individuando i fondi per creare un percorso turistico con le associazioni»

PENNE. Sono dieci le antiche fontane monumentali pennesi che circondano il centro urbano e che sono attualmente inavvicinabili a causa della folta vegetazione. Tra le fontane più importanti di Penne c’è anche quella termale dell’Acquaventina, citata in epoca romana da Vitruvio nel suo trattato di architettura. Anche le altre preziose fontane, da Fonta Nuova (curata dall’associazione Alpini) a Santa Rufina, da Blanzano a Trifonte, da Ossicelli a San Simone, da Socioli a Cupo, sono descritte da storici del XVII e XVIII secolo, e fino agli anni Cinquanta erano tutte attive come lavatoi e per l’abbeveraggio degli animali. Ma oggi sono finite nel dimenticatoio. «Come Italia Nostra ci occupiamo della custodia di Fonte Ossicelli e Trifonte e periodicamente svolgiamo opera di manutenzione ordinaria», spiega il presidente di Italia Nostra Penne, Antonio Di Vincenzo. «Nei prossimi giorni torneremo su Fonte Ossicelli per la manutenzione, mentre a Trifonte ci sono meno erbe infestanti. L’Acquaventina, che nel 2016 fu oggetto di una scheda da inserire nella lista rossa di Italia Nostra, elenco dei beni architettonici nazionali di particolare pregio che meritano di essere restaurati, oggi è curata dalla Pro loco di Penne», spiega ancora Di Vincenzo. «Oggi, anche se non esiste un percorso specifico da anni auspicato da Italia Nostra, che colleghi le antiche fontane di Penne, alcune di esse sono facilmente raggiungibili per essere visitate: Acquaventina, Fonte Santa Rufina, Fonte Ossicelli, Fonte Nuova , Fonte San Simone», conclude il presidente di Italia Nostra. «Siamo a lavoro», spiega il sindaco Gilberto Petrucci, «per redigere un percorso, attraverso le fontane storiche cittadine, coinvolgendo una commissione e le associazioni cittadine. Poi lavoreremo con i tecnici per individuare i fondi. Sono giacimenti turistici importanti».