Le lacune del piano per l’Abruzzo

10 Aprile 2021

Ranieri (Cgil), Malandra (Cisl) e Lombardo (Uil): «La nostra analisi»

L'AQUILA. Lavoro di qualità, dialogo con le parti sociali, corridoio Tirreno-Adriatico, politiche industriali, riforma della sanità e dell’amministrazione.
Sono questi, per i segretari generali di Cgil Abruzzo Molise, Cisl Abruzzo Molise e Uil Abruzzo, Carmine Ranieri, Leo Malandra e Michele Lombardo, i grandi temi assenti, o fortemente carenti, del documento "Abruzzo prossimo", predisposto dalla Regione in vista del confronto sulla nuova programmazione 2021-2027. Le osservazioni dei sindacati sono contenute in un documento inviato alla Regione, in cui si evidenzia la necessità «di ripartire dal lavoro e dall’occupazione di qualità. La prima grande scelta da fare, ricorrendo a grandi investimenti che vedano pubblico e privato protagonisti». Nelle osservazioni, i sindacati rimarcano come «l'occupazione di qualità sarà possibile se si rilancia il sistema industriale e produttivo, con il rafforzamento della ricerca e dell’innovazione delle imprese in chiave di sviluppo sostenibile, ma anche con politiche industriali, che prevedano misure selettive, in grado di abbandonare, una volta per tutte, i sostegni cosiddetti a pioggia, di implementare e migliorare i servizi per le imprese e indicare interventi in materia di infrastrutturazione delle aree industriali». Cgil, Cisl e Uil sottolineano, infine, «la scarsa rilevanza data nel documento alla necessità di implementare la trasversalità Adriatico-Tirreno nell’asse individuato tra i porti di Civitavecchia e Ortona». (m.p.)