Le mareggiate divorano la spiaggia I balneatori: «Subito gli interventi»

Francavilla. È allarme negli stabilimenti, le dune a difesa delle strutture sono state erose dall’acqua Padovano: «I fondi per i lavori stanziati da due anni». Il sindaco Russo: «Si comincerà a gennaio»
FRANCAVILLA. Una nuova mareggiata torna a mettere in crisi la costa francavillese, con l'acqua arrivata di nuovo sotto agli stabilimenti balneari e le dune di sabbia sistemate a difesa delle strutture, parzialmente distrutte. Il mare grosso portato dal maltempo di questi giorni ha fatto sentire la sua forza lungo tutto il litorale cittadino, suscitando l'amarezza degli addetti ai lavori per interventi annunciati e ancora in stand-by.
«Come ogni anno siamo punto e a capo», dice Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio e titolare di un lido a Francavilla. «Ci sono onde alte 3 metri, che un poco alla volta stanno distruggendo le dune di sabbia che abbiamo piazzato a difesa degli stabilimenti». I balneatori chiedono sabbia e riduzione dei tempi d'intervento: «Ci aspettiamo che il comune di Francavilla e la Regione prendano atto della situazione e si attivino. Per la zona a Sud della città ci sono dei finanziamenti stanziati da quasi due anni e ancora non è stato possibile far partire i lavori per rinforzare le scogliere e chiudere i varchi. A Nord abbiamo i pennelli che ci danno una mano, ma con il mare così aggressivo da soli non bastano. Abbiamo bisogno di sabbia». La soluzione che propone è quella del le dune, come accade in altre località dell'Adriatico. «Il 14 dicembre partono i lavori al porto di Pescara. Ci sono circa 40mila metri cubi di sabbia disponibili. Noi chiediamo solo l'autorizzazione per poterli usare, poi siamo disposti a provvedere a nostre spese a portarli qui». Quindi lancia l'allarme: «Bisogna intervenire immediatamente, maltempo e mareggiate andranno avanti ancora fino a marzo e non possiamo permetterci di lasciare la costa esposta in questo modo».
Risponde la sindaca di Francavilla Luisa Russo: «I lavori al Centro e a Sud della costa, da 700mila euro, sono stati già appaltati e partiranno entro inizio gennaio. Per la parte Nord, dopo la mareggiata della settimana scorsa abbiamo scritto alla Regione sollecitando il ripascimento. Tutto questo in attesa di capire se potremo utilizzare la sabbia del porto di Pescara, questione che stiamo seguendo da tempo». E ancora: «I pennelli hanno ridotto l'impatto delle mareggiate, ora però il loro lavoro va valorizzato con un ripascimento per dare maggiore sicurezza alla nostra costa».

