“Le Martyre ” di D’Annunzio al centro della mostra di Albertini

19 Ottobre 2014

PESCARA. “Le Martyre de Saint-Sébastien”. Il dramma scritto da Gabriele D’Annunzio, musicato da Claude Debussy, che narra del martirio di San Sebastiano mescolando sacro e profano, diventa una mostra...

PESCARA. “Le Martyre de Saint-Sébastien”. Il dramma scritto da Gabriele D’Annunzio, musicato da Claude Debussy, che narra del martirio di San Sebastiano mescolando sacro e profano, diventa una mostra di scene e costumi dell’artista Gabriella Albertini. L’esposizione sarà inaugurata martedì 21 ottobre alle 17,30 al Mediamuseum di piazza Alessandrini a Pescara e potrà essere visitata dal lunedì al sabato negli orari 10,30-12,30 e 17-19. Un’opera, quella del Martirio dannunziano, che è stata da sempre oggetto di particolare attenzione da parte dell’artista, anche nella sua produzione critica, antologizzata di recente nel volume “Scene e immagini nell’opera dannunziana”.

Proprio “Le martyre de Saint-Sébastien” fu l’argomento del saggio di diploma della Albertini all’Accademia di Belle Arti di Roma, accompagnato da una serie di bozzetti che ora costituiscono le 53 opere, tra scene e costumi, in mostra al Mediamuseum. La mostra è promossa dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura. «“Le Martyre de Saint-Sébastien è un’opera che ho preparato come tesi nel 1961 per conseguire io diploma di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma», ricorda Gabriella Albertini. «Ora, trascorsi molti anni, espongo le tavole delle scenografie e dei costumi con il significato e il valore dell’inedito». Un lavoro, sottolinea l’artista «conservato in un cassetto», che è stato, però, «la base di tutto il mio impegno operativo». Albertini accompagna il visitatore alla scoperta del mondo del Vate, «con le sue spesso spettacolari esibizioni di sensualità, ma anche con la sottilissima sensibilità, che si muove con deliberata e partecipata astuzia creativa, colta e seducente, tra il sacro e il profano, come nel caso del Martyre».(r.a.b.)

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