Le materne restano chiuse Via libera del Tar a Masci

19 Marzo 2021

PESCARA. Le scuole dell’infanzia restano chiuse fino a domenica, in città, come dispone un’ordinanza del sindaco Carlo Masci firmata il 13 marzo. Lo ha deciso la sezione di Pescara del Tribunale...

PESCARA. Le scuole dell’infanzia restano chiuse fino a domenica, in città, come dispone un’ordinanza del sindaco Carlo Masci firmata il 13 marzo. Lo ha deciso la sezione di Pescara del Tribunale amministrativo regionale che ieri ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di genitori di bambini che frequentano le scuole dell’infanzia. Nel merito, il ricorso sarà esaminato in camera di consiglio il 9 aprile.
Nel decreto di ieri i giudici del Tar di Pescara (presidente Paolo Passoni) evidenziano che l’ordinanza del sindaco «appare corredata da congrua e documentata motivazione nella quale si dà contezza delle ragioni per le quali l’apertura degli asili a Pescara potrebbe determinare aggravamenti di contagi da Covid 19, tali da pregiudicare ulteriormente e in modo irreversibile la funzionalità delle strutture sanitarie, ormai allo stremo, secondo dati allegati a seguito di continui monitoraggi». Il Tar non ha rintracciato, poi, «indizi eclatanti da cui poter dedurre un sicuro difetto di competenza sindacale nell’adozione di ordinanze di questo genere». Anzi, il Comune, «lungi dal surrogarsi a poteri regionali meno restrittivi», sembra «aver rimediato alla profonda criticità regionale causata dalla saturazione dell’ospedale Santo Spirito mediante misure di contenimento tese ad evitare il collasso del sistema sanitario locale». E quindi niente sospensiva, «per scongiurare il verificarsi di danni o pericoli di danni di estrema gravità e urgenza, tenendo conto della priorità di tutela del diritto alla salute pubblica».
«In questi giorni», ha commentato Masci dopo aver saputo del decreto del Tar, «sono stato accusato di aver travalicato i miei poteri e aver danneggiato i bambini con le mie scelte. Io ho sempre saputo di aver agito con scienza e coscienza. Ora, dopo aver avuto anche il conforto del Tar, sono ancora più tranquillo», ha proseguito il sindaco facendo notare su Facebook che nei giorni scorsi «diversi si sono cimentati in ardite dissertazioni giuridiche, pur non avendo alcuna competenza». I genitori, dal canto loro, stanno pensando di non fermarsi qui. Leggendo il decreto del Tar le loro preoccupazioni per la chiusura delle scuole e la Dad non si placa affatto. «Ci sembra di capire che se non saranno risolti i problemi dell’ospedale, le scuole dell’infanzia di Pescara rischiano di non riaprire. Eppure l’ospedale serve anche altri comuni, dove le materne sono rimaste aperte. E in ogni caso la terapia intensiva è solo per adulti. Non crediamo che i bambini possano pagare lo scotto di questa situazione». (f.bu.)
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