Le matricole a lezione dai liceali

10 Settembre 2014

Prima campanella per il Classico, gli alunni dell’ultimo anno raccontano la scuola ai neoiscritti

PESCARA. Un passaggio di testimone, tra ex studenti, o comunque «anziani», e matricole, ieri al liceo classico d’Annunzio, per il primo giorno di scuola. Ma un primo giorno di scuola ieri lo è stato anche per la nuova dirigente scolastica, Donatella D’Amico, che da quest’anno è subentrata a Luciana Vecchi, la quale, dopo sette anni alla guida del liceo, è andata in pensione. E coincidenza ha voluto che ambedue, prima di arrivare al liceo classico, abbiano avuta la stessa provenienza: l’istituto Manthonè. E ieri, nell’aula magna della scuola, si è svolto l’«accompagnamento» dei più grandi ai più piccoli della quarta ginnasio, con la presenza dei genitori.

Una presa per mano in cui sono stati ripercorsi i sentieri degli anni scolastici precedenti, a mo’ di guida per chi da ieri ha cominciato a frequentare la scuola di via Venezia. A partire dalle offerte formative, come quella del laboratorio teatrale. In particolare, Paolo, Leonardo, Giammarco e Giorgia hanno riproposto pezzi dello spettacolo messo in scena l’anno scorso dagli studenti, la tragedia (poco tragica, con una vis anche comica) di Euripide, Elena, curata da Domenico Galasso. Insomma, uno degli assaggi di tutte quelle attività a latere offerte dalla scuola; teatro che per Andrea, uno studente della quinta ginnasio, ha rappresentato una modalità di superamento della timidezza, come ha precisato ieri.

L’occasione, prima di sedersi ai banchi per la prima lezione, per le sei sezioni della quarta, è servita anche per un resoconto relativo allo studio della lingua inglese e della matematica. Le testimonianze dei più «anziani», infatti, hanno spostato le lancette del tempo ai viaggi degli studenti, negli anni scorsi, a Uxbridge, a Sligo, non a caso la patria di Yeats, e a Canterbury. Ma non solo, l’inglese al liceo classico lo si potrà imparare anche attraverso la visione di film, quelli più popolari tra i ragazzi, in lingua originale. Più tecnico, invece, l’intervento relativo a «Matematicando».

Per la disciplina dei numeri, alcuni studenti più avanti negli anni hanno descritto equazioni di secondo grado e parabole alle quali, poi, sono seguite le cartelle che sono state consegnate a tutte le matricole contenenti l’elenco dei compagni di classe, il calendario scolastico e il patto di co-responsabilità tra scuola e famiglia.

«Non mi è mai capitata una presenza così massiccia», ha evidenziato ieri la nuova dirigente nel discorso di apertura. «E vedremo», ha inoltre aggiunto D’Amico, «che cosa aggiungere un’offerta già consistente. Oggi», ha spiegato ancora la preside, «il mondo non è lineare e dunque dobbiamo dare il massimo per loro», ha sottolineato riferendosi agli studenti, che al D’Annunzio potranno conseguire anche certificazioni europee per l’informatica.

«L’impegno dunque che chiediamo», ha concluso la neo dirigente D'Amico, «è assodato. A partire dalle famiglie».

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