Le medicine ospedaliere da agosto in 469 farmacie

L’assessore Paolucci presenta il servizio con Federfarma, Assofarm e Asr «Risparmio di 2,6 milioni per le casse della Regione e meno disagi per i pazienti»
PESCARA. Si chiama “Dpc” ed è la distribuzione dei farmaci “in nome e per conto” che entra in funzione ad agosto. In termini pratici, significa che le medicine ottenibili solo negli ospedali, tra dieci giorni saranno disponibili in 469 farmacie dislocate sul territorio regionale. Un’iniziativa che si tradurrà in un servizio più efficiente per i pazienti, soprattutto quelli che vivono in zone disagiate, che non saranno più costretti a percorrere lunghe distanze per ottenere le medicine di cui hanno bisogno. Il servizio, e non è un aspetto irrilevante, secondo la Regione, consentirà un risparmio di circa 2,6 milioni di euro l’anno per le casse dell’ente, derivato dalla riduzione degli sprechi legati alla presenza di sistemi non omogenei che non consentivano un monitoraggio puntuale e dettagliato dei farmaci dispensati e delle giacenze di magazzino. Il sistema, frutto dell’intesa siglata nel 2016 con Federfarma e Assofarm, è stato presentato ieri mattina a Pescara dall’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, dal presidente di Federfarma Giancarlo Visini, dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli, dalla dirigente del Servizio farmaceutico della Regione Emanuela Grimaldi e dal direttore della farmacia ospedaliera della Asl di Pescara (azienda sanitaria capofila del progetto) Alberto Costantini. Con l’entrata in funzione della Dpc, i pazienti in terapia dopo un ricovero ospedaliero, non saranno più costretti a recarsi nelle farmacie dei nosocomi per il ritiro dei medicinali, ma potranno farlo gratuitamente in una delle 469 farmacie territoriali convenzionate, semplicemente esibendo la prescrizione. «La Dpc», commenta l’assessore Paolucci, «rientra nel progetto regionale sul nuovo governo della spesa farmaceutica. Finora l’Abruzzo era l’unica Regione a non avere avviato questo servizio, ma abbiamo recuperato questo gap con l’introduzione, e in questo caso siamo tra le primissime realtà in Italia, dei Piani terapeutici on line. Uno strumento che permetterà di raccogliere, in tempo reale, in un archivio elettronico le informazioni contenute in queste particolari prescrizioni: dati anagrafici e clinici dei pazienti, diagnosi, tipo di farmaco e durata della terapia, così da consentire un monitoraggio costante e continuo dell’appropriatezza prescrittiva riducendo, contemporaneamente, errori di terapia e spesa per inappropriatezza». I farmaci che potranno essere distribuiti nelle farmacie convenzionate sono quelli nella tabella a destra, e servono per la cura di diverse patologie. Dall’accordo per la distribuzione sono stati esclusi i farmaci che appartengono ai gruppi degli emoderivati, antibiotici per uso ospedaliero, nuovi antivirali per il trattamento dell’epatite C, antivirali per il trattamento dell’Hiv, farmaci per la sclerosi multipla e stupefacenti, in ragione di particolari esigenze di sorveglianza e controllo delle prescrizioni.

