Le multe dell’autovelox in via di Sotto, ecco le prime patenti sospese

Il caso di una residente: «Dopo 29 sanzioni, ho esaurito tutti i punti» Il comitato dei Colli: strade a pezzi, disattese le promesse del Comune
PESCARA. «In strada la velocità è tornata a essere quella di una volta, con qualcuno che supera anche i 50 chilometri all’ora. E in più il quartiere è pieno di buche e le promesse dell’amministrazione di potenziare la sicurezza stradale sono state disattese». È l’accusa che arriva da alcuni membri del comitato Pescara Colli che si era formato in polemica contro l’autovelox installato dall’amministrazione tra febbraio e agosto 2021. In sei mesi erano state migliaia le sanzioni emesse attraverso il dispositivo di rilevamento della velocità tarato sui 30 chilometri all’ora. Tantissime le critiche di commercianti e residenti e altrettanti i ricorsi verso quello strumento da loro considerato solo un modo per fare cassa. Ad agosto di due anni fa l’autovelox venne rimosso alla fine del periodo di sperimentazione, ma adesso arrivano gli strascichi di quelle multe. «Ho preso 29 multe per via dell’autovelox», ricostruisce la residente Graziella Vinciguerra. «La somma non l’ho mai fatta, anche perché ho messo tutto in mano all’avvocato, ma nel frattempo ad agosto scorso, dopo due anni, la motorizzazione mi ha comunicato la sospensione della patente per aver esaurito tutti i punti».
Vinciguerra potrà rientrarne in possesso solo dopo aver revisionato la patente, vale a dire dopo aver sostenuto l’esame teorico (che ha già fatto) e la prova pratica. «Persone, come me, trattate come criminali della strada che, pur non avendo causato gravi incidenti o per aver guidato in balia di sostanze, ha dovuto sostenere un nuovo esame di revisione patente. Con il paradosso di vedersi ridotto il premio di assicurazione per “buona condotta”, e invece subire questa onta indegna della revisione patente, aggravata di altri costi».
Ma oltre al danno, per la residente c’è la beffa: «Oggi via di Sotto è rimasta con l’asfalto grigio, si circola di nuovo mediamente a 40 km/h, esattamente come prima di quel febbraio 2021. Anzi, ci sono anche molte buche in più, come d’altronde in varie zone della città, alla faccia di quel “lo facciamo per la vostra sicurezza” e ci sono zone ben più pericolose, come gli incroci di via Colle Di Mezzo o di via Colle Marino che sono disastrosi. La rabbia non si è placata, ed è corroborata da delusione e scetticismo verso la politica tutta e le istituzioni in genere».
Delusione è espressa anche da Michela Di Stefano, presidente del comitato Pescara colli. «La nostra vittoria è stata di far smantellare l’autovelox, considerato che le cause che sono state vinte da molti automobilisti davanti al giudice di Pace si sono poi capovolte in appello. Ma quello che pesa di più è che sono state disattese tutte le promesse fatte, di investire i soldi sulla zona Colli per la sicurezza, la viabilità e il miglioramento dei servizi pubblici. L’amministrazione, a parte il rialzo costruito di fronte alla scuola Virgilio, è sparita dai radar. eppure ci sono strade pericolosissime come via Colle Innamorati che è un vero autodromo: una strada stretta e complicata dove vanno a velocità altissima».

