Le Naiadi ancora chiuse, il caso in Regione

Blasioli (Pd) denuncia: «Troppi silenzi sulle piscine e nessuno ci consegna i documenti richiesti»
PESCARA. Ormai, le piscine Le Naiadi sono chiuse da due mesi e la data certa per la riapertura non c’è ancora ma potrebbe non essere lontana. «Sulle Naiadi aleggia il silenzio ambiguo e sospetto della giunta regionale», denuncia il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, autore di un’interpellanza che potrebbe essere discussa già nel consiglio regionale del 17 ottobre prossimo.
La svolta – annunciata per imminente dai vertici della Regione con l’affidamento della gestione per venti anni al Club Aquatico di Pescara – non si è ancora materializzata: «Con la determinazione 317 dello scorso 27 settembre l’Areacom ha aggiudicato Le Naiadi al Club Aquatico per i prossimi 20 anni. Ci saremmo aspettati», dice Blasioli, «di vedere i vari Marsilio, Sospiri o Quaglieri prodursi nell’“Annunciazione Annunciazione” di Massimo Troisi e Lello Arena, invece la notizia è passata inosservata. Un silenzio piuttosto ambiguo, specie se si considera che, in questi anni, anche i più piccoli e ininfluenti aggiornamenti sulla vicenda delle Naiadi si sono trasformati in comunicati stampa trionfalistici. Probabilmente, la ragione per cui i rappresentanti del centrodestra hanno preferito questa volta mantenere un profilo basso va ricercata nel fatto che tutte le promesse sulla mancata chiusura dell’impianto natatorio sono state disattese, e che, malgrado i reiterati inviti in piscina per il primo tuffo inaugurale, Le Naiadi sono ancora chiuse».
Blasioli prosegue: «Un’altra motivazione alla base di questo silenzio potrebbe consistere in una certa difficoltà, da parte dei dirigenti regionali competenti (non solo nel senso di attribuzione, ma anche di capacità), a trasformare le barocche procedure di Areacom in atti concreti. Sta di fatto che, ad oggi, le uniche notizie disponibili sono state diramate proprio dal Club Aquatico – cui facciamo i migliori auguri –, che ha svelato l’apertura dell’Info Point per questo fine settimana».
Con l’interpellanza, il consigliere regionale denuncia «dubbi e criticità»: «Chiedo riscontri essenziali per assicurare alle Naiadi una gestione effettivamente ventennale, in grado di garantire quegli investimenti di cui la struttura necessita da tempo. Riscontri fondamentali anche per un discorso di trasparenza, dato che, malgrado le molteplici richieste di accesso da me avanzate nel pieno esercizio delle funzioni di consigliere regionale, Areacom non mi ha mai fornito gli atti, per cui attualmente non sono in possesso né di una copia dell’offerta tecnica, né di quella economica, né delle fideiussioni prestate».
Il Club Aquatico è la stessa società che il 1° settembre scorso aveva ottenuto un affidamento diretto in via d’urgenza per 4 mesi: «Com’è stato possibile l’affidamento diretto in via di urgenza in favore del Club Aquatico in parallelo con la proroga dei termini per la presentazione delle offerte alla gara europea?», si chiede Blasioli, «ho scritto al Servizio Anticorruzione di Areacom e della Regione per avere contezza di chi abbia stilato materialmente il bando e il capitolato». Poi, «un ultimo dubbio»: «È stato sostituito il rup con la seguente motivazione: “Riorganizzazione degli incarichi di lavoro interna all’Agenzia”. Una circostanza strana e una motivazione che accresce i nostri sospetti». (p.l.)

