Le Naiadi, la società chiede il concordato

Tribunale fallimentare, l’amministratore Di Renzo presenta l’istanza. Udienza il 14 maggio
PESCARA. Tutto rinviato la prossimo 14 maggio. Questo, ieri mattina, l’esito dell'udienza al tribunale fallimentare che protagonista la Progetto Sport srl Gestione Impianti il cui amministratore, Luciano Di Renzo, anche indagato per bancarotta fraudolenta. Durante l’udienza, Di Renzo, assistito dall’avvocato Vincenzo Di Girolamo, ha presentato istanza per il concordato in continuità che dovrà essere accolta.
La Progetto Sport, società che gestisce il complesso “Le Naiadi” e la piscina di Francavilla, è finita sotto la lente della magistratura in seguito ad alcuni esposti di ex lavoratori licenziati. Quella di ieri si è rivelata un’udienza interlocutoria, utile però a entrambi le parti: gli avvocati di Di Renzo hanno presentato diverse memorie difensive con le quali hanno ricostruito i vari passaggi della gestione della Progetto Sport dal 2009 a oggi, sottolineando in particolare l'impegno formale preso dalla Regione che ha riconosciuto di dover versare poco più di 892mila euro per i lavori di manutenzione straordinaria eseguiti. Mentre la procura ha avuto la possibilità di acquisire nuovi atti utili a vagliare la reale sussistenza di eventuali reati. Nel frattempo diversi degli ex lavoratori delle Naiadi licenziati sono stati ricevuti dall'assessore regionale Donato Di Matteo che ha promesso a breve un tavolo congiunto con il governatore Luciano D'Alfonso. «Andremo avanti, non ci fermeremo», dicono gli ex lavoratori, «fino a quando non sarà chiarita questa situazione». «Tutta la solidarietà del mondo», dice Di Renzo, «ai lavoratori licenziati, ma abbiamo agito secondo la legge». (l. z.)
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