Le Naiadi verso la chiusura, il blocco delle 5 piscine potrebbe durare tre mesi

Il 12 agosto sarà l’ultimo giorno di apertura, dopo le ferie il privato smobiliterà Ecco le tappe previste con il bando da 39 milioni per i prossimi venti anni
PESCARA. Almeno tre mesi di stop e sarebbe già una fortuna. Rischia una chiusura a oltranza il complesso sportivo delle Naiadi. A meno di colpi di scena, sabato 12 agosto sarà l’ultimo giorno di apertura delle piscine; poi inizierà un periodo di ferie di una settimana e, da lunedì 21 agosto, l’impianto non riaprirà visto che la scadenza dell’affidamento al gestore privato, la società Pretuziana di Teramo, è fissata a giovedì 31 ed entro quel giorno è necessario completare lo smantellamento. Cosa accadrà da quella data in poi non è ancora certo ma si può prevedere in base ai punti fermi del bando emanato dalla Regione Abruzzo. Intanto, i dieci dipendenti e i circa cinquanta collaboratori restano senza stipendio: quasi tutti hanno preso l’ultima busta paga a marzo scorso.
ATTIVITà GIà FERME L’impianto, un punto di riferimento per il nuoto e la pallanuoto con 5 vasche, palestra e campi all’aperto, è di proprietà regionale: inaugurato il 2 giugno 1968 con l’allora Azienda di soggiorno, Le Naiadi si imposero come tempio dello sport e capitale del divertimento con i concerti. Ora, invece, dopo una storia lunga 55 anni, sono sospese già «le attività di scuola nuoto, nuoto libero e acqua gym», come recita un cartello all’ingresso.
AFFARE DA 39 MILIONI Il bando, lungo 59 pagine e redatto dall’Aric (Agenzia regionale informatica e committenza), mette in palio una gestione di 20 anni dal valore stimato in 39 milioni di euro. Già scaduto una volta, il bando è stato prorogato nella speranza che qualcuno si faccia avanti: alla scadenza del 31 luglio scorso, nessuno ha presentato offerte e la prima asta è andata deserta; per questo, la Regione ha spostato il termine in avanti di un altro mese e mezzo: si possono presentare offerte fino alle ore 12 del 18 settembre. «La gara per l’affidamento della concessione è costituita da un lotto unico», dice il bando, «in quanto la gestione unitaria dell’infrastruttura logistica favorisce la realizzazione di economie di scopo e di scala, anche in termini di servizi comuni».
DANNI DELLA CHIUSURA Sullo stop imminente delle piscine bisogna fare almeno una considerazione di partenza: tenere chiuso un complesso come Le Naiadi provoca danni giorno dopo giorno perché gli impianti richiedono una manutenzione costante; riaprire dopo il fermo sarebbe un’operazione costosa; e riaprire all’inizio del 2024, con una previsione ottimistica, potrebbe significare mandare in fumo un anno di incassi perché la stagione natatoria va solitamente da settembre fino a luglio.
IL PROCEDIMENTO Se non arrivassero offerte entro il 18 settembre, sarebbe un guaio. Se invece ci fossero, si aprirebbe un procedimento amministrativo che potrebbe durare almeno tre mesi ma denso di ostacoli in grado di provocare ritardi su ritardi: dopo la scadenza del bando con la ricezione di eventuali offerte, sarebbe nominata una commissione composta da tre membri: «La Regione Abruzzo si riserva di nominare un componente della commissione giudicatrice da individuare tra il proprio personale», sottolinea il bando che continua: «La commissione giudicatrice è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti e fornisce ausilio al rup nella valutazione della congruità delle offerte tecniche». Quanto possa durare la fase della comparazione delle offerte non è possibile quantificarlo tra «sedute riservate e/o virtuali». Se fosse necessario, poi, ci sarebbe anche la verifica di eventuali offerte ritenute anomale e il termine si allungherebbe ancora: «Il rup richiede al concorrente la presentazione delle spiegazioni, se del caso indicando le componenti specifiche dell’offerta ritenute anomale. A tal fine, assegna un termine non inferiore a 15 giorni».
COME SI AGGIUDICA Se tutto filasse liscio, a questo punto, la commissione potrebbe fare una proposta di aggiudicazione al rup e si aprirebbe la fase della «verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico finanziario». A seguire, «la stipula del contratto avviene entro 60 giorni dall’intervenuta efficacia dell’aggiudicazione». Passato questo termine, però, l’impresa non potrebbe ancora riaprire Le Naiadi: «All’atto della stipulazione del contratto e in ogni caso entro il termine perentorio di giorni 15 dalla data di ricezione della relativa richiesta, l’aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull’importo contrattuale». Soltanto in questo momento, potrebbero partire i lavori di preparazione per la riapertura.

