Le opposizioni contro Marsilio: «Bilancio illegittimo e al buio»

Il centrosinistra: «Sulla sanità disavanzo di oltre 100 milioni e taglio di 7 milioni al settore trasporti» I Cinque Stelle: «Mancate o insufficienti misure in favore del sociale, delle famiglie e delle imprese»
L’AQUILA. «Un bilancio illegittimo, con un forte disavanzo», votato «al buio» e con «i banchi della maggioranza deserti per i soliti litigi interni». Le opposizioni al completo – centrosinistra e Cinque Stelle – impallinano la legge di Stabilità regionale, il cui approdo in aula è previsto per oggi pomeriggio, in una seduta che, come ogni anno, si annuncia particolarmente lunga.
CENTROSINISTRA
I primi ad andare all’attacco sono i consiglieri dei gruppi di centrosinistra – Pd, Legnini Presidente, Gruppo misto e Abruzzo in Comune – e del gruppo misto, ovvero Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani e Marianna Scoccia. «Alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale, la giunta non ha adeguato il proprio piano di rientro dal disavanzo», affermano, «tali disposizioni, infatti, prevedono che il piano di rientro deve essere adottato dall’organo consiliare, previo parere del collegio dei revisori, e costituisce parte integrante del bilancio di previsione. Dagli atti ricevuti in questi giorni, invece, di questo piano non vi è traccia alcuna». Il centrosinistra torna alla carica anche sul disavanzo della sanità: «Nonostante il trasferimento aggiuntivo in tre anni di oltre 200 milioni di euro e degli ulteriori aumenti di oltre 120 milioni previsti per i prossimi tre, al netto delle risorse Covid pari a 110 milioni, è comunque maturato un disavanzo di almeno 100 milioni a crescere nel 2021, come dichiara lo stesso esecutivo e la curva dei costi è paradossalmente progredita per prestazioni che di fatto risultano ad oggi bloccate e che ammontano a oltre 350 milioni».
Le critiche si appuntano anche sul «taglio dei 7 milioni sul fondo regionale del trasporto pubblico locale sull’esercizio 2021 rispetto al 2020, che non viene rimpinguato» e su un aumento «di oltre 11 milioni delle spese correnti per servizi istituzionali, generali e di gestione», a fronte del quale «diminuiscono invece quasi tutte le voci inerenti le spese in conto capitale». «Quasi azzerati», concludono i consiglieri, «anche gli investimenti sui diritti sociali, politiche sociali e famiglia, che si attestano a soli 508 mila euro rispetto alla media di 4,27 milioni del periodo 2018-2021».
CINQUE STELLE
«Questo bilancio non ci permettere di comprendere la provenienza delle entrate e soprattutto la spesa che sosterrà la Regione. Siamo al buio», dichiara il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari (M5S). «Il forte indebitamento del settore sanitario ha fatto sì che la mobilità passiva schizzasse alle stelle per una cifra di 176 milioni di euro in uscita, a fronte di 82 milioni di euro in entrata, con un saldo fortemente negativo», afferma Pettinari, che denuncia anche mancate o insufficienti misure in favore del sociale, delle famiglie e delle medie e piccole imprese: «Non è chiaro cosa accadrà per il piano sociale regionale ancora in regime di proroga. Siamo di fronte al buio più totale. Senza contare il contributo una tantum per le micro imprese e gli autonomi di 4 milioni stanziati a fronte di seimila istanze. Allo stato attuale, inoltre, ancora non è previsto alcun aiuto alle famiglie dei malati oncologici, mentre per il Napoli calcio si sono trovati i fondi per altri tre anni».
ASSENZE IN MAGGIORANZA
Mariani (Abruzzo in Comune) rimarca anche «i banchi della maggioranza deserti per i soliti litigi interni durante i lavori della I Commissione. Solo l’atteggiamento responsabile delle opposizioni non ha fatto mancare il numero legale, per non fare un ulteriore danno agli abruzzesi».

