Le precauzioni da osservare quando il malato è in casa

17 Marzo 2020

Ecco cosa fare se ci si trova ad assistere un proprio familiare positivo al coronavirus Al primo posto, l’isolamento del malato e la disinfezione degli ambienti e degli oggetti 

PESCARA. Le misure del decreto “Io resto a casa”, con tutte le regole che noi italiani sottoposti alle misure per contenere l’infezione da coronavirus, dobbiamo osservare, dopo tanti giorni di pratica sono ormai assimilate e imparate a memoria (anche se non sempre o non da tutti praticate rigorosamente). Uscire il meno possibile, lavarci spesso le mani con acqua e sapone o gel disinfettante a base alcolica, mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone: ce lo ricordano quotidianamente radio, tv e giornali.
Ma come ci si deve comportare se qualcuno in casa presenta dei sintomi preoccupanti, oppure risulta positivo al tampone per rilevare l’infezione Covid-19.
L’Istituto Superiore di Sanità ha messo a punto e messo a disposizione alcune raccomandazioni che i malati e i loro familiari possono seguire in caso di isolamento domiciliare per coronavirus.

© NEL DUBBIO, CHIAMATE
IL NUMERO VERDE
La prima cosa da fare se si inizia a soffrire dei sintomi riconducibili al coronavirus, cioè tosse, febbre superiore a 37,5° C o difficoltà respiratorie, è rimanere in casa e contattare il proprio medico curante, la guardia medica oppure i numeri di emergenza messi a disposizione (vedi infografico in pagina).
Anche in questa fase iniziale, quando c’è solamente il sospetto, ma non la certezza di avere contratto l’infezione, la persona potenzialmente malata deve stare lontana da tutti gli altri familiari, se possibile in una stanza singola ben ventilata, senza ricevere visite.
Se, dopo aver contattato il numeri di emergenza, bisogna raggiungere una struttura sanitaria, evitate assolutamente di usare il trasporto pubblico. Trasportate il malato in un’auto privata, oppure chiamate un’ambulanza. La persona malata deve indossare una mascherina chirurgica e mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Se avete accompagnato il malato con la vostra auto, pulite e disinfettate ogni superficie contaminata con un normale disinfettante domestico a base di candeggina alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo, oppure con alcol 70%.
© ASSISTETE SOLO SE
SIETE IN BUONA SALUTE
Se invece dovete assistere in casa un malato con un’infezione da coronavirus accertata, assicuratevi di essere in buona salute e di non avere malattie che possano debilitare il vostro fisico: non dovete essere un soggetto a rischio nel caso in cui veniate, nonostante le precauzioni, contagiato.

© ISOLATE IL MALATO
IN STANZA SEPARATA
In caso di convivenza in casa con un positivo al tampone, gli altri membri della famiglia devono soggiornare in altre stanze o, se questo non è possibile per le caratteristiche dell’abitazione, devono cercare di mantenere una distanza di almeno un metro dalla persona malata. Che, ovviamente, deve dormire in un letto separato.

© SEMPRE MASCHERINA
E MANI BEN LAVATE
Per avvicinarvi al malato, ricordatevi di indossare sempre una mascherina chirurgica accuratamente posizionata in modo da proteggere bocca e naso. La mascherina deve essere asciutta e ben pulita. In caso contrario, va sostituita immediatamente. Una volta posizionata, non dovete più toccare la mascherina fino al momento in la togliete e quando lo fate, lavate accuratamente le mani con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica.
Le mani devono essere bene lavate dopo qualsiasi contatto con il malato e con il suo ambiente circostante, sia prima che dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare e dopo aver usato il bagno. Sono un veicolo privilegiato di infezioni, quindi lavatele spessissimo e asciugatele utilizzando asciugamani di carta usa e getta. Se non ne avete, usate asciugamani riservati a ogni membro della famiglia e sostituiteli quando sono bagnati.

© GETTATE I RIFIUTI
IN SACCHETTO DOPPIO
Avvicinandovi al malato, portate sempre dei fazzoletti monouso per coprirvi naso e bocca in caso di colpi di tosse o starnuti. Se non avete i fazzolettini di carta, lavate quelli in tessuto con acqua e sapone o detergente per panni.
Evitate ogni contatto diretto con i fluidi corporei, in particolare con le secrezioni orali o respiratorie, con feci e con le urine, utilizzando sempre i guanti monouso.
Quando dovete eliminare guanti, fazzoletti e mascherine usate, utilizzate un doppio sacchetto posizionato in un contenitore con apertura a pedale. Tenete il contenitore nella stanza del malato.

© LAVATE LA BIANCHERIA
A 60-90° IN LAVATRICE
Indossate i guanti e la mascherina per cambiare lenzuola e biancheria del malato, poi metteteli in un sacchetto separato ben chiuso.
Vestiti, lenzuola, asciugamani, pigiami del malato vanno lavati in lavatrice a 60-90°C usando un normale detersivo. Dopo il lavaggio, fate asciugare i tessuti accuratamente.
State attenti a non condividere con il malato bicchieri, posate, piatti, sigarette, spazzolini, asciugamani e lenzuola. Pulite e disinfettare quotidianamente le superfici degli oggetti nella camera da letto del malato (comodini, reti, testata del letto), così come il bagno. Potete usare un normale disinfettante domestico, oppure un prodotto a base di candeggina alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo, o ancora con alcol 70%: usate sempre i guanti, mascherina e un grembiule di plastica.