Le precauzioni se grandina o c’è un tornado

Fenomeni sempre più estremi anche in Abruzzo: le risposte degli esperti per chi si trova all’aperto
PESCARA. Cosa devo fare se grandina, arriva un tornado o mi trovo in mezzo ai fulmini? Anche l’Abruzzo non è immune da certi fenomeni, come evidenziato dal meteorologo Giovanni De Palma nell’intervista di ieri al Centro.
FULMINI
Le montagne sono il luogo più a rischio, ma c’è pericolo anche in qualsiasi luogo all’aperto. La presenza dell’acqua aumenta il rischio: quindi non rimanere in spiaggia o vicino a uno specchio d’acqua (mare, lago, piscina) durante un temporale. Cercare riparo in un luogo chiuso, anche in auto (che è isolata dalle ruote, ma con portiere e finestrini chiusi). Stare lontani da pali della luce, alberi, tralicci. Se non è possibile trovare un riparo (anche un anfratto, senza toccare le pareti) e si è in luogo aperto, tenere i piedi uniti rendendo minimo il contatto con il suolo. Per lo stesso motivo, evitare di sedersi o sdraiarsi: l’ideale sarebbe accovacciarsi coi piedi uniti tenendo le gambe con le braccia all’altezza delle ginocchia. Il metallo di per sé non attira i fulmini, ma è un buon conduttore di elettricità (come l’acqua): tenere orologi, orecchini o anelli non è un pericolo, ma non avvicinarsi a reti o recinzioni metalliche. Se si è in montagna, scendere prima possibile di quota.
Grandine
Ripararsi in una struttura protetta, in particolare se i chicchi sono di dimensioni notevoli (sopra i 3-4 centimetri di diametro) perché, se si viene colpiti, possono provocare ferite. In strada fare attenzione al percorso, che può essere reso scivoloso. Di solito le grandinate sono di breve durata, difficilmente superano i 10 minuti, ma anche in questo breve lasso di tempo possono provocare danni importanti.
Trombe d’aria
Allontanarsi il prima possibile dal percorso del fenomeno. Non sempre però è possibile, perciò cercare un riparo e soprattutto non sostare all’aperto. I venti scatenati da una tromba d’aria sono fortissimi e possono far scoperchiare le coperture in lamiera dei tetti, scagliare con violenza sassi, tegole, fioriere anche pesanti, sradicare alberi, divellere pali e antenne, far cascare le linee elettriche. In casa chiudere porte e finestre, soprattutto stare lontani da queste ultime che possono esplodere lanciando schegge di vetro, portarsi nei piani alti (ma non all’ultimo che può risentire di danni ai tetti), far entrare in casa gli animali domestici, chiudere gas e luce.
Alluvioni lampo
Forti precipitazioni possono far gonfiare in pochi minuti anche torrenti in secca e trasformarli in bombe d’acqua. In casa le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra; all’aperto i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza. Se si decide di scappare in auto, valutare bene il percorso per evitare di attraversare corsi d’acqua che si possono gonfiare all’improvviso.

