Le richieste di aiuto inascoltate

16 Gennaio 2022

Le chiamate dalla mattina e il prefetto in riunione: «La viabilità non preoccupa»

PESCARA. Il 18 gennaio 2017, con la strada bloccata da un muro di neve e le scosse di terremoto che toglievano il fiato, tutto il personale dell’albergo era in uno stato di allerta e chiedeva di intervenire dall’alba. Dalla mattina, le telefonate del cameriere Gabriele D’Angelo al Coc e alla Prefettura, si incrociano con le telefonate degli ospiti a familiari e amici, con Roberto Del Rosso che dopo mille tentativi, contatta la sorella Rossella poco prima di mezzogiorno chiedendole di andare direttamente in Provincia. Alle 12,37 Rossella Del Rosso è già lì, ma non viene ricevuta. A Rigopiano la situazione è sempre più critica, sono ore che gli ospiti e il personale aspettano qualcuno che liberi la strada dal muro di neve, e Del Rosso dice a Rossella di tornare in Provincia, affidandole un lungo messaggio che inizia così: «Vorrei capire la reale situazione chiara e reale... I clienti sono tutti spaventati causa terremoto... Qualcuno ha già avuto attacchi di panico. Il fenomeno terremoto potrebbe causare che i clienti vogliono stare in macchina ma fino a quando??? Se non ho risposte chiare da parte delle istituzioni, a tempo seguiranno le dovute denunce. Da questa mattina siamo isolati telefonicamente». E poi si raccomanda: «Inoltre aggiungi... che ci sono i bambini». La sorella torna in Provincia dove, poco dopo le 14 viene ricevuta dal presidente Di Marco a cui legge il messaggio del fratello. Ma arriva un’altra scossa di terremoto. A Rossella Del Rosso, come riferisce al fratello, viene detto che è stata trovata una turbina ad Avezzano, che due persone stanno andando a prenderla e che salirà direttamente su. Poi chiede allo stesso Roberto di mandarle le foto delle persone in fila nelle macchine in attesa di essere liberate per farle mostrare alla riunione del Centro operativo regionale per le Emergenze (Core), convocata dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso nella sala Tinozzi della Provincia. E lì, secondo quanto emerge dal verbale di quella riunione, l’allora prefetto Franceco Provolo comunica tra le 15,40 e le 17,25: «La viabilità allo stato non preoccupa particolarmente, anche se il prefetto ha disposto il fermo di mezzi pesanti in alcune zone per non intralciare i soccorsi». (s.d.l.)