Le richieste: tamponi e consigli anti-insonnia

26 Aprile 2020

Le telefonate dei cittadini al 118: stress da Covid. Ma in calo le chiamate per ictus, infarti e politraumi

PESCARA. Richiesta di tamponi e di consigli per contrastare l'insonnia. Calano le richieste di aiuto per ictus, infarti e politraumi. Proseguono, in minore entità, gli arrivi in ospedale dei contagiati da Covid 19. Aumentano i viaggi in ambulanza dei volontari della Misericordia, Croce Rossa e delle medicalizzate territoriali che trasportano malati da un ospedale all'altro, in provincia e anche fuori regione.
L'emergenza coronavirus svela le fragilità dei cittadini che assaltano i centralini del 118 anche solo per avere un suggerimento su come trascorrere le notti in cui si fa fatica a prendere sonno e come poter tornare a una vita normale senza la paura del contagio. Di qui, il desiderio di prenotare i tamponi per stare tranquilli.
Il pronto soccorso, intanto, che si è quasi svuotato durante le fasi concitate della pandemia, si sta lentamente riavviando verso il sovraffollamento a cui siamo abituati. Il primario Alberto Albani, referente regionale per le maxi emergenze sanitarie, alla guida della task force regionale sul Covid 19, rivela che «un minimo calo dell'affluenza si è registrato fino a una decina di giorni fa, probabilmente legato anche al timore dell'utenza di recarsi in ospedale» per paura del contagio, ma «attualmente stiamo registrando un incremento degli accessi di pazienti no Covid».
Sono centinaia le telefonate che arrivano in questi giorni alla centrale operativa del 118 (primario Vincenzo Lupi) dove i volontari sono impegnati nello smistamento delle chiamate prevalentemente riservate alla richiesta di aiuto dei cittadini per effettuare i tamponi per maggiore sicurezza, dei secondi tamponi per avere certezze sullo scampato pericolo e per avere consigli su come riuscire a dormire.
I volontari si trasformano in consulenti e cercano di rassicurare gli animi concitati al telefono. Il centralino è operativo h24. La tensione è salita alle stelle quando nelle settimane scorse gli operatori hanno dovuto rispondere a duemila chiamate al giorno.
Adesso, la situazione si è leggermente attenuata anche se prosegue il via vai delle ambulanze che trasportano malati Covid, infartuati e pazienti colpiti da patologie ictali, anche se in trend discendente come i politraumi causati spesso da incidenti stradali, in questo periodo quasi azzerati dall'imperativo a restare a casa. (c.co.)
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