Le ruspe abbattono l’Isola del Sole dopo otto anni di liti

Francavilla, il Comune demolisce lo stabilimento abusivo e la città recupera una bellissima spiaggia libera
FRANCAVILLA. Le ruspe buttano a terra l’ex Isola del Sole, regalando alla città un nuovo tratto di spiaggia libera dal cemento. È stata demolito ieri mattina lo stabilimento balneare chiuso alcuni anni fa, sull’arenile del lungomare Colombo.
Il provvedimento è stato eseguito su disposizione del Comune, alla fine di un lungo iter burocratico all’insegna di ricorsi e controricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Vicenda che ha visto come protagonisti, su due fronti opposti, da una parte i titolari della concessione balneare, dall’altra il Comune, che a suo tempo revocò l’autorizzazione ai gestori.
L’Isola del Sole era un o statbilimento costruito alla fine degli anni Ottanta, su un tratto di arenile del centro situato a poche centinaia di metri a sud della foce del fiume Alento che ricadeva all’interno della storica concessione balneare Di Crescenzo. Circa otto anni fa, per un’irregolarità legata alla procedura di richiesta di rinnovo della concessione, i titolari dello stabilimento si videro revocare il nulla osta dall’amministrazione muncipale.
«È il Comune, che su delega del Demanio rilascia le concessioni» spiega il sindaco, Antonio Luciani. «Nel 2011, quando la mia amministrazione si è insediata, la concessione era già stata revocata dagli uffici. I gestori si opposero facendo ricorso al Tar, che rigettò l’istanza. In seguito, s’appellarono al Consiglio di Stato, che confermò la giustezza del provvedimento. A quel punto, abbiamo chiesto al Demanio di acquisire l’immobile al proprio patrimonio, affinché poi il Comune potesse gestirlo. C’era un problema di tipo urbanistico, in quanto lo stabilimento non risultava regolare perché una parte risultava abusiva e andava condonata. Il Demanio non ha accolto la nostra richiesta. Il Comune avrebbe dovuto provvedere a sanare l’irregolarità a sue spese» precisa Luciani. «Considerato che sanare l’abuso costava più che demolire la struttura, abbiamo deciso di abbatterla e per restituire alla città una bellissima spiaggia libera, con la possibilità di vedere il mare dalla strada. Una cosa non da poco per Francavilla dove l’arenile è tutto costruito».
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