Le sfide della cultura: 2 musei di quartiere e muro da street art

23 Maggio 2018

L’assessore Di Iacovo indica gli obiettivi di fine mandato Con un cruccio: «Il Michetti non riaprirà entro fine anno»

PESCARA. Mille iniziative culturali realizzate in quattro anni, con una media di 10/11 appuntamenti ogni fine settimana. Nonostante «il più basso budget per la cultura che la città abbia mai avuto», Pescara nell’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle province italiane è passata dalla 78ª all’8ª posizione per offerta culturale e tempo libero.
«Questo salto in avanti ci ha dato la certezza che la strada che abbiamo iniziato a percorrere non era sbagliata», ha detto ieri mattina l’assessore comunale al ramo, Giovanni Di Iacovo, in un incontro convocato per fare il punto su “Lo stato dell’arte... nell’arte: report di 4 anni di assessorato alla Cultura e programma per l’anno 2018”. Presenti anche le funzionarie del settore Alessandra Inzero e Alessandra Di Zio, Daria Scipioni, il responsabile amministrativo dell'Aurum Licio Di Biase, il presidente della Fondazione Genti d'Abruzzo, Roberto Marzetti, il consigliere Ivano Martelli, il direttore artistico del #FLA Vincenzo D'Aquino e l’ex parlamentare Gianni Melilla.
LE COSE FATTE. Tra la conferma di manifestazioni storiche (quali Pescara Jazz, Premi Flaiano, Fuori Uso e le stagioni del Florian) e il rafforzamento di kermesse entrate a far parte del Dna della città (vedi il Fla, Funambolika, IndieRocket, Teatro Immediato, Corpografie, Fiume e la Memoria), durante l'amministrazione di centrosinistra si è puntato molto anche su iniziative nate recentemente, ma che si sono rivelate di successo e si sono ripetute negli anni (Satyricom, Pescara Comic Convention, Future Days, Pi Greco Day, Instant 085, Andrea Pazienza Fest, Musicarte, le mostre allo Spazio Alviani). «Il principio che mi sono posto», rimarca Di Iacovo tracciando un bilancio della sua esperienza amministrativa, «è stato uno: cercare di lavorare nella direzione di quelle aspettative culturali che da sempre si respirano in città e che respiro io stesso. Un assessore alla Cultura deve essere il primo operatore culturale della sua città, il primo militante di un’associazione culturale attiva, primo spettatore, ascoltatore frequentatore e critico. Assessore alla cultura è un assessore ai sentimenti e all'intelligenza di tutta una città. E di questa materia Pescara è gran produttrice, in forme sempre nuove». Oltre alle iniziative culturali proposte, realizzate, sostenute e patrocinate da Di Iacovo è stato segnalato anche il lavoro di rinnovo e risanamento strutturale dell’Ente manifestazioni pescaresi e Fondazione Genti d’Abruzzo, il tavolo tecnico permanente sui beni culturali con Sovrintendenza, ArcheoClub, Archivio di Stato e università e il regolamento per gli artisti di strada. In cantiere c’è la progettazione di «una rete che metta a sistema tutte le strutture museali e dello spettacolo della città, ottimizzando i costi e intensificando l’offerta culturale».
LE PROSSIME SFIDE. Il lavoro da fare in questo ultimo anno di mandato non è da meno tra cicli di spettacoli, concerti e cinema all’aperto da realizzare nelle periferie, ogni domenica di luglio e agosto a ingresso gratuito, e nuovi spazi destinati al teatro da ricavare nella sede dell’ex circoscrizione Castellamare di piazza Duca (il “Piccolo Teatro” di piazza Duca in collaborazione con Laad, Tsa e Torre del Bardo) e nell’auditorium accanto alla scuola Virgilio ai Colli. I prossimi mesi, inoltre, saranno dedicati all’attivazione della Città della Musica e del Museo delle Meraviglie Marine «con il trasferimento in corso dei cetacei dall’ex museo ittico», la riapertura del Museo Cascella «grazie alle attività affidate al Museo delle Genti che sta lavorando per ottenere questo traguardo, razionalizzando costi e mettendo a frutto le strutture» e, infine, il regolamento “muri legali” legato al progetto di promozione della street art. IL TEATRO MICHETTI. La riapertura del Teatro Michetti, inserita anche tra le linee di mandato del sindaco Marco Alessandrini, resta «una spina nel cuore» per Di Iacovo. «Pur avendo ottenuto 1 milione dalla Regione», spiega, «per far partire il secondo determinante lotto di lavori, già appaltati e con la ditta pronta per iniziare, a causa di un contenzioso legale c’è stato un enorme ritardo e non credo sarà possibile riaprirlo entro quest’anno».