«Le strade di Rancitelli al buio da giorni»

11 Gennaio 2021

PESCARA. «Nell’ultima settimana diverse strade del nostro quartiere sono rimaste al buio, senza illuminazione pubblica». La segnalazione arriva dal comitato di quartiere di Rancitelli che fa l’elenco...

PESCARA. «Nell’ultima settimana diverse strade del nostro quartiere sono rimaste al buio, senza illuminazione pubblica». La segnalazione arriva dal comitato di quartiere di Rancitelli che fa l’elenco delle strade rimaste al buio: «Via Sacco, una delle vie di Rancitelli attraversate dai mezzi pubblici, con diverse traverse; via Verrino, che dopo anni di battaglie è stata appena aperta al traffico; via Lago di Posta dove ha sede la parrocchia dei Santi Angeli Custodi, che per Rancitelli rappresenta anche un luogo di aggregazione e di socialità, e che per certi versi svolge pure la funzione di presidio di legalità per il supporto alle iniziative del comitato».
Stando alle rassicurazioni ricevute informalmente dal Comune in seguito ai solleciti di alcuni residenti, il problema dovrebbe essere risolto entro oggi. Ma il Comitato puntualizza e polemizza: «Sperando che ciò avvenga, ci sentiamo tuttavia in dovere di stigmatizzare la scarsa attenzione riservata a questa problema e la poca solerzia con cui è stato avviato a soluzione. È un dato di fatto che, in una parte considerevole di Pescara, per una settimana è sceso drasticamente il livello della sicurezza dei cittadini: sia per quanto riguarda la semplice incolumità fisica per i rischi dovuti al buio, sia per quanto riguarda la sicurezza in generale. Quest’ultima circostanza la riteniamo particolarmente grave, poiché Rancitelli è un’area della città dove sicurezza e ordine pubblico rappresentano un’emergenza. Negli ultimi mesi», va avanti il comitato cittadino, «abbiamo assistito a diverse operazioni delle forze dell’ordine per contrastare crimine e illegalità diffuse, che hanno rinfrancato la fiducia di noi residenti nelle istituzioni. Ma questa rischia di crollare con poco se un’amministrazione comunale non interviene con tempestività e risolutezza di fronte a un problema che è sia di decoro urbano sia di sicurezza personale e collettiva. Non dobbiamo essere noi a ricordare l'impatto e la differenza che fa per i cittadini il camminare di notte in una strada buia o in una regolarmente illuminata. Non è tollerabile», concludono, «prendere a pretesto responsabilità di terzi quali ditte che eseguono lavori in appalto, poiché in questo caso il Comune avrebbe il dovere di esigere il pronto intervento a tutela dei propri cittadini».