Le telecamere scoprono chi sporca Multati 151 cittadini in un mese

Il Comune ha presentato i primi risultati dei controlli effettuati con il sistema di videosorveglianza Sono 23 gli apparecchi utilizzati, ma ne sono in arrivo altri 15. Masci: «Così la città sarà più pulita»
PESCARA. Adesso non si scherza più: chi sporca la città, lasciando ingombranti nelle strade e gettando rifiuti fuori orario, non ha più scampo. Telecamere nascoste controllano 24 ore su 24 i cassonetti e le zone più calde della città, ossia quelle dove si registrano più frequentemente abbandoni di oggetti obsoleti e immondizia. Un sistema infallibile che ha già dato buoni frutti. Nel giro di un mese, cioè dal 15 settembre al 15 ottobre scorsi, sono stati già beccati e multati 151 cittadini. Le sanzioni variano da 50 a 200 euro, ma c’è di peggio: chi viene sorpreso a lasciare rifiuti utilizzando auto o furgone, rischia la confisca e il sequestro del mezzo e, oltre alla sanzione amministrativa, scatta anche quella penale.
I CONTROLLI. I risultati sono stati presentati ieri dal sindaco Carlo Masci, dagli assessori all’ambiente e alla sicurezza urbana Isabella Del Trecco e Adelchi Sulpizio, dal comandante della polizia municipale Danilo Palestini e dal maresciallo maggiore dei vigili urbani Gianluca Tricca grande esperto di informatica. Il sistema di videosorveglianza, è stato spiegato, si è evoluto rispetto al passato. Ora la società del Comune che effettua il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, Ambiente spa, non utilizza più le cosiddette fototrappole, ossia videocamere fisse che si sono dimostrate in passato fallibili, ma apparecchi di ultima generazione in grado di registrare 24 ore su 24 le immagini in alta definizione 4k e alcune di queste riescono anche a leggere e a segnalare le targhe dei veicoli. Finora sono state posizionate 23 telecamere di nuova generazione di cui 12 fisse e 11 mobili utilizzabili, all’occorrenza, dove è necessario. Di queste, 5 leggono anche le targhe. In poco tempo arriveranno altri 15 apparecchi.
LE SANZIONI. La sperimentazione del nuovo sistema è considerata più che soddisfacente. Grazie alle telecamere, sono stati individuati e multati 151 cittadini. Di questi, 106 hanno già ricevuto la multa a casa, mentre altre 45 sanzioni sono ancora in lavorazione e in attesa di notifica.
Il maggior numero di multe, 46, riguarda il conferimento fuori orario dei rifiuti. Seguono l’abbandono di ingombranti, con 31 e l’errato conferimento del pattume nei cassonetti, con 18. I vigili urbani addetti al controllo delle telecamere sono riusciti a risalire ai cittadini che hanno violato le norme tramite le targhe dei mezzi utilizzati. Più difficile è stato individuare le persone che si sono recate a piedi a gettare illegalmente i rifiuti. «Siamo riusciti a trovarle con un’attività di intelligence», ha detto Masci non specificando per motivi di sicurezza il sistema usato.
«L’aspetto che mi preme evidenziare», ha affermato il sindaco, «è che questa operazione non vuole avere natura repressiva, ma incentivare il cambiamento culturale nei comportamenti dei cittadini. Così la città sarà più pulita». «È assurdo che i cittadini vogliano rischiare una multa salata quando il servizio di ritiro degli ingombranti è gratis», ha sottolineato Del Trecco. «Questo sistema di videosorveglianza serve anche per il controllo della città», ha aggiunto Sulpizio. «La cosa peggiore è vedere persone che per soldi mettono in piedi traffici di rifiuti», ha concluso Palestini.
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