«Le utenze dei morosi non vanno sospese»

Le associazioni dei consumatori si appellano a prefetto e Regione: chi non può pagare va aiutato
PESCARA. «C’è bisogno di un intervento di urgenza, ovvero una moratoria rispetto alle richieste di sospensione delle utenze a causa di morosità in particolare per i soggetti che non sono mai risultati morosi in passato e che oggi non riescono a far fronte al caro energia, oltre ad una maggiore elasticità circa la rateazione degli importi relativi alle fatture di consumo». Lo scrivono il presidente dell’Associazione Consumatori Utenti Abruzzo Luigi Di Corcia, il segretario di Arco consumatori Abruzzo, Carla Rascente, il presidente di Contribuenti Abruzzo, Donato Fioriti, e il presidente di Guardia civica, Samuele Lupidi, in una lettera inviata al presidente della Regione Marco Marsilio e al prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, interessando anche il presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi.
L’appello nasce dal fatto che «sin dai primi mesi del 2022 abbiamo ricevuto continui reclami e segnalazioni provenienti sia dai cittadini/consumatori sia dagli esercenti attività commerciali, artigiane ed imprenditoriali riguardanti il "caro prezzi" relativamente al consumo di energia elettrica e gas metano». Alla luce delle «fatture energetiche esorbitanti (hanno superato anche i 220mila euro), che sono causa di situazioni drammatiche e difficilmente sanabili», le associazioni chiedono che si intervenga «così come nel periodo di massima espansione dell'epidemia da Covid-19». E invocano un intervento immediato per «impedire che, a breve termine, il tessuto sociale si sfaldi producendo nient'altro che nuova povertà». (f.bu.)

