Le violenze sui bambini raddoppiate in un anno

12 Ottobre 2022

PESCARA. In Italia è record di reati sui minori. Nel 2021 hanno superato per la prima volta quota 6mila. A dirlo, sono i dati del dossier InDifesa 2022 di fondazione Terre des Hommes, presentato in...

PESCARA. In Italia è record di reati sui minori. Nel 2021 hanno superato per la prima volta quota 6mila. A dirlo, sono i dati del dossier InDifesa 2022 di fondazione Terre des Hommes, presentato in occasione della Giornata mondiale delle bambine che si è celebrata ieri, con l’obiettivo di cercare di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle gravi, quotidiane e planetarie violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze. I dati, diffusi dalla Fondazione, sono stati elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale. In Abruzzo questo genere di reati è, invece, in calo: nel 2021 sono stati 99, meno 9% rispetto al 2020. Di questi 36 sono i maltrattamenti e 24 le violenze sessuali, aumentate però del 60% rispetto al 2020 (sono passate da 6 a 14). Gli atti sessuali con minorenni da 4 a 7, al 100% contro femmine.
Nella questura di Pescara esiste un’apposita sezione, la seconda della squadra mobile, diretta da Gianluca Di Frischia, che si occupa dei reati contro la persona e fra questi quelli da codice rosso. Ad occuparsene personale formato ad hoc affiancato all’occorrenza da psicologi. «I dati sulle violenze sono bassi», viene sottolineato ai microfoni del Tg8. «Tanti casi, che stanno emergendo, riguardano la violenza indiretta che spesso i minori subiscono, ad esempio, assistendo ad episodi di maltrattamento in casa, fra i genitori. Stanno venendo fuori di più rispetto a prima perché c’è un’attenzione maggiore. In generale tanto sommerso sta emergendo. In ogni modo dati che possono sembrare in crescita, in realtà non lo sono. Dipendono dal fatto che vengono scoperti di più».
Guardando alle altre regioni italiane, la Lombardia si conferma come la regione con il maggior numero di reati contro minori: 1.175 nel 2021. A seguire nelle altre regioni italiane i reati sono stati 787 in Emilia-Romagna, 571 in Lazio, 564 in Sicilia, 488 in Veneto. E ancora 427 in Piemonte, 405 in Toscana, 359 in Campania, 253 in Puglia, 186 in Liguria, 170 in Calabria, 163 in Trentino-Alto Adige, 156 in Sardegna, 152 in Friuli-Venezia Giulia, 114 nelle Marche, 102 in Umbria, 47 in Basilicata, 18 in Molise, 9 in Valle d’Aosta.
«I dati raccolti in questo dossier ci presentano la dimensione drammatica di abusi e discriminazioni a danno di bambine e ragazze in ogni parte del mondo, Italia compresa», sottolinea Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes. «Purtroppo il Covid ha ostacolato, rallentato e messo a rischio i tanti progressi realizzati negli anni per la prevenzione della violenza e il contrasto alle tante forme di discriminazione. Per questo oggi, con la Campagna InDifesa, Terre des Hommes vuole ribadire l’importanza di un impegno comune di società civile e istituzioni per un cambiamento culturale che permetta di superare pregiudizi e stereotipi e di prevenire le peggiori forme di violenza contro le bambine e le ragazze, per garantire loro un futuro migliore». (a.d.f.)