Lega categorica: no a De Martinis Centrodestra sempre più spaccato

Il segretario regionale D’Eramo contro il sindaco uscente: tutti sanno a chi risponde elettoralmente E “Noi Moderati” si appella alla coalizione: «Solo una candidatura unitaria porta risultati vincenti»
MONTESILVANO. «No ai cavalli di Troia nel mio partito». Così il segretario regionale della Lega, Luigi D’Eramo, attacca apertamente il sindaco uscente di Montesilvano, Ottavio De Martinis, ribadendo la sua contrarietà a una ricandidatura del primo cittadino. Passano i giorni, l’appuntamento con la presentazione delle liste si avvicina, ma il punto di incontro nella coalizione di centrodestra sembra ancora lontano. Al contrario, negli ultimi giorni i toni appaiono sempre più accesi e i due schieramenti interni alla coalizione, i pro e i contro il De Martinis bis, sempre più lontani. Dopo l’annuncio della sfiducia al sindaco uscente da parte della Lega, e la replica di De Martinis che ha garantito di essersi impegnato, contrariamente alle accuse che gli vengono mosse, per sostenere i candidati del Carroccio durante le ultime elezioni regionali, la palla passa nuovamente a D’Eramo che attacca il primo cittadino uscente.
«Davanti alla ricostruzione di De Martinis, apparentemente romantica ma intrisa di falsità, è necessario urlare che “il re è nudo”», commenta il segretario regionale della Lega. «Tutti sanno a chi risponde e per chi elettoralmente De Martinis si è impegnato. Sicuramente non per la Lega». Il riferimento, anche se non esplicito, sarebbe al presidente del consiglio regionale forzista, Lorenzo Sospiri. In merito al fatto che alcuni consiglieri e assessori, finora in quota Lega a Montesilvano, siano già pronti per confluire nella lista civica del sindaco, invece, D’Eramo aggiunge: «È necessario fare un po’ di chiarezza: i consiglieri comunali Manganiello, Di Giovanni, Palumbo, Panichella e Renisi, citati da De Martinis, da anni non sono iscritti alla Lega. Alcuni di loro», prosegue il leghista, «in occasione delle ultime elezioni regionali, si sono impegnati in prima persona per sostenere candidati di Forza Italia e Fratelli d’Italia. E De Martinis lo sa bene. Sono fatti incontrovertibili, tanto che posso dimostrare quello che affermo, a iniziare dalla partecipazione a riunioni segrete elettorali del suo padrino politico».
Poi l’affondo finale del segretario D’Eramo che segna la rottura definitiva con il sindaco uscente di Montesilvano: «De Martinis porti rispetto quando si rivolge alla Lega, e si ricordi che è il partito che dall’oblio politico lo ha portato a ricoprire un ruolo. Non permetterò mai che nel mio partito ci siano cavalli di Troia».
Intanto, a tornare sull’argomento è anche Noi Moderati che, in una nota a firma dei coordinatori regionale, provinciale e cittadino, rispettivamente Paolo Tancredi, Aurelio Cilli e Luigi Marchegiani, dichiara: «Il partito guidato da Maurizio Lupi afferma con chiarezza e trasparenza che lavora e lavorerà affinché si decida per una candidatura unitaria di centrodestra, l’unica che possa portare a risultati vincenti. La divisione di questi giorni sta indebolendo il centrodestra e i partiti dovrebbero affrettarsi a trovare un punto di incontro che consenta di iniziare finalmente a lavorare sulle prossime elezioni con un candidato, espressione di un partito della coalizione, su cui tutti i partiti convergano».
E Noi Moderati aggiunge: «È evidente che quando si vuole appoggiare la ricandidatura di un sindaco uscente, questo debba essere espressione di un partito della coalizione che se ne intesti la paternità, per evitare che si crei un precedente pericoloso per il futuro negli enti dove la coalizione amministra, Regione compresa».
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