Lega contro Lega: «Usati come bancomat elettorali»

CITTÀ SANT’ANGELO. La scelta di appoggiare la lista civica “SiAmo Città Sant'Angelo-Lista delle Libertà” spacca la Lega. A svelarlo un documento del partito angolano mai diffuso, ma che raccoglie...
CITTÀ SANT’ANGELO. La scelta di appoggiare la lista civica “SiAmo Città Sant'Angelo-Lista delle Libertà” spacca la Lega. A svelarlo un documento del partito angolano mai diffuso, ma che raccoglie tutto il malumore della base.
«Votiamo Matteo Salvini» scrivono i militanti «perché ci ha ridato speranza, dignità ed identità e ci amareggia essere considerati il bancomat elettorale di chicchessia, soprattutto se quest’atteggiamento sprezzante ed antidemocratico viene usato dal nostro partito». La data è quella del 12 aprile: poche ore dopo, dunque, la presentazione ufficiale di Matteo Perazzetti come candidato sindaco sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc. Nel documento si parla di un consiglio direttivo della Lega-Città Sant’Angelo dedicato senza mezzi termini a sfiduciare il segretario locale Giulio Petrini colpevole, «a dieci giorni dal termine della presentazione delle liste elettorali», di non aver avuto «la sensibilità politica e civica di riunire il consiglio direttivo locale perché la nostra partecipazione a dette elezioni fosse consapevole, motivata, informata e condivisa». La decisione di appoggiare SiAmo sarebbe dunque avvenuta senza un confronto: «Il coordinatore politico non ha mai sottoposto a questo direttivo una qualsiasi proposta programmatica né della Lega né della lista SiAmo cui discutere e deliberare determinazioni ed assenso», e ha deciso «a titolo del tutto personale, designando “motu proprio”, a proprio piacimento, altri tre membri della Lega a seguirlo nell’avventura elettorale ed escludendo gli altri membri da qualsiasi confronto politico programmatico». I candidati annunciati in quota Lega, oltre a Petrini, sono Paride Ermesino, Miriana Perilli e Simona Rapagnetta. La lista SiAmo viene descritta come «priva di qualsiasi tipo di programma politico», salvo un «generico riferimento al centro destra».
Si chiede dunque a Petrini, al coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante e al coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma di recedere da «avventurose partecipazioni a competizioni elettorali» a sostegno di persone che non appartengono alla Lega «in termini politici e di competenze». Rudy Gabriele, del direttivo angolano leghista, conferma le difficoltà: «Ci sono tantissimi delusi dalla scelta miope di inserire dentro questo finto centro destra grillini, comunisti dichiarati, personaggi con incarichi ricevuti dalle amministrazioni di centro sinistra in queste passate legislature. E non dimentichiamo l'anti-Salvini per eccellenza». Il riferimento è alla consigliera uscente Lucia Travaglini, «che pur di prendere una poltrona calda si ingoia il proprio pensiero contrario alla Lega e ne accetta il simbolo».

