Lega, Salvini andrà a Silvi: resa dei conti con Marsilio

28 Agosto 2023

Il leader della Lega sarà il 9 settembre nella città della vittoria del Carroccio Abruzzo Insieme: mercoledì il tavolo politico. FdI si riunisce lo stesso giorno

PESCARA. Matteo Salvini arriverà presto in Abruzzo per regolare i conti dentro e fuori la Lega. L’occasione è la festa regionale del partito, che si terrà a Silvi, la città-simbolo per la vittoria alle ultime comunali, e la data prevista è quella del 9 settembre prossimo.
Da quel giorno partirà ufficialmente la campagna elettorale per le Regionali di marzo 2024 della Lega abruzzese, cannibalizzata da Fratelli d’Italia e Forza Italia, che hanno finora sfilato al Carroccio cinque consiglieri regionali su dieci e un assessore su quattro della giunta di Marco Marsilio. Tant’è che dagli scontenti interni, essenzialmente del fronte Pescarese, è subito partita la proposta di far dimettere in blocco i tre assessori Pietro Quaresimale, Nicoletta Verì ed Emanuele Imprudente, e di restare in maggioranza garantendo solo l’appoggio esterno, per dare un avvertimento forte a Marsilio.
Ma la proposta è stata bloccata sul nascere perché ritenuta ininfluente, più che inopportuna, dal segretario regionale, Luigi D’Eramo, dal momento che nella fase di semestre bianco, che precede le elezioni, un’azione di tal genere avrebbe per Fratelli d’Italia e Forza Italia gli stessi effetti di un bicchiere di acqua Sangemini. Ma la fronda pescarese rilancia e, di fronte al primo secco no, è salita di livello per invocare il commissariamento della Lega in Abruzzo. Ma sarebbe come chiedere a Salvini di commissariare un pezzo del governo di cui fa parte, visto che D’Eramo è sottosegretario del ministro Francesco Lollobrigida, affine della premier Meloni. È quindi più ipotizzabile, salvo imprevisti, che Salvini dia il via alla campagna elettorale abruzzese senza creare altri traumi ma dando, da l palco di Silvi, un messaggio chiaro e forte agli alleati, o presunti tali, di Fratelli d’Italia e Forza Italia in materie di lealtà politica e rispetto dei patti, finora ampiamente violati. Marsilio cosa farà?
Dal suo uomo di fiducia e capogruppo in Regione, il consigliere marsicano Massimo Verrecchia, arriva la risposta laconica: «Nessun rimpasto di deleghe e assessori», soprattutto ora che il partito di Giorgia Meloni sta per levare l’ancora e avviare la campagna elettorale. Lo farà molto presto, mercoledì prossimo, 30 agosto, alle 15.
All’ordine del giorno del Coordinamento regionale c’è una sola voce: elezioni regionale del 2024 in cui il presidente uscente e ricandidato ha da dipanare subito l’oggettivo problema del sovraffollamento di aspiranti consiglieri, che scalpitano alla porta per entrare in lista, a cominciare dal collegio di Chieti dove l’arrivo in squadra dell’ex leghista, Nicola Campitelli, ha generato squilibri e forti malumori soprattutto nell’area del Vastese.
Ma nel centrodestra c’è anche l’Udc che sta per salpare. E per una singolare coincidenza di tempistica lo farà il 30 agosto, come Fratelli d’Italia.
Il partito del segretario nazionale Lorenzo Cesa, che ha scelto in Abruzzo Gianfranco Giuliante come portavoce e responsabile dell’ufficio elettorale, ufficializzerà l’accordo con Azione Politica di Gianluca Zelli, che alle regionali del 2019 riuscì a conquistare un seggio con Roberto Santangelo, passato di recente in Forza Italia. Mercoledì, stando alle indiscrezioni, sarà anche il giorno per ufficializzare l’ingresso di Antonio Luciani, l’ex sindaco di Francavilla, per tanti anni espressione civica e critica del centrosinistra, che però, tre giorni fa, in un’intervista al Centro, ha anticipato i motivi della sua decisione; del rientro nella casa dell’Unione di centro della consigliera regionale, Marianna Scoccia, nel 2019 eletta nel centrodestra ma poi passata all’opposizione seppure nel limbo del Gruppo misto di minoranza; dell’incoronazione su Pescara per le elezioni regionali di Berardino Fiorilli come uomo di punta di Azione; e infine della conferma, a Teramo, di Dodo Di Sabatino, politico centrista di lungo corso. «Saremo presenti con liste in tutte e quattro le province», dichiara Giuliante al Centro.
Ma mercoledì 30 agosto sarà una giornata campale, per non dire decisiva, anche per la ripartenza di Abruzzo Insieme, l’ampia coalizione composta da Azione di Calenda, Italia Viva, Giovani democratici, Pd, Movimento 5 stelle, Polis, Sinistra Italiana, Psi, Articolo 1, +Europa, Europa Verde, Centro Democratico, Demos più naturalmente i civici. Con l’obiettivo di sfidare il centrodestra di Marsilio. L’atteso tavolo politico, vero banco di prova e di tenuta della coalizione, è stato convocato proprio per mercoledì. Ci saranno tutti?
Se ripartenza dev’essere, dovranno esserci davvero tutti. E così pare alla vigilia. L’appuntamento è in piazza Unione, nella sede pescarese della Regione, dove già il nome del luogo evoca buoni auspici. Ma a scanso di equivoci, come quelli già vissuti in incontri in forma ridotta delle scorse settimane, non uscirà il sospirato nome del candidato presidente unitario. Ciascun partito farà la propria proposta. Quelle di Pd e Azione sono già definite: il capogruppo Silvio Paolucci per i dem, l’avvocato Carlo Costantini per il partito che in Abruzzo fa capo a Giulio Sottanelli. Il ruolo decisivo tocca però a Gianluca Castaldi e ai 5 Stelle . (l.c.)