Legge-mancia, il Pd torna all’attacco

27 Agosto 2024

I giovani dem e il capogruppo Paolucci chiedono di dare invece aiuti concreti agli studenti

L’AQUILA. «In un momento di grande difficoltà per le famiglie, la giunta Marsilio dovrebbe concentrarsi sulle vere urgenze, anziché rimanere inerte di fronte a questi problemi, dilaniata da liti per la gestione del potere e dei finanziamenti non prioritari e discrezionali, come fatto con la famosa “legge mancia” e come si preannuncia con l’assestamento di bilancio».
I Giovani Democratici d’Abruzzo, per voce del segretario regionale Saverio Gileno, della responsabile scuola Pia Finoli e del responsabile università Monaim Mouatamid, insieme al capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci, denunciano «l'indifferenza della maggioranza di centrodestra rispetto agli aumenti dei costi che stanno colpendo gli studenti e le studentesse alle porte del nuovo anno scolastico e accademico».
Secondo i dati dell’Unione Nazionale Consumatori, diffusi ieri dal Centro, per il prossimo anno scolastico ci sarà un aumento del 3% per i libri rispetto allo scorso anno e del 10,5% rispetto al 2021, con rincari significativi anche per articoli di cartoleria (+15% rispetto al 2021). Ancora più preoccupante è l’aumento del 7,2% dei costi per gli alloggi degli universitari fuorisede. «Questi dati allarmanti si sommano all’aumento, deciso dalla giunta regionale, dei prezzi del trasporto pubblico locale, con rincari di oltre il 20% sugli abbonamenti e sui biglietti», rimarcano i dem che, alla vigilia del Consiglio regionale di oggi, fanno quattro richieste.
1) L’aggiornamento e il rifinanziamento della legge sul diritto allo studio. 2) Il pagamento puntuale di tutte le borse di studio, «eliminando una volta per tutte la categoria degli “idonei non beneficiari”, studenti costretti ad aspettare mesi per un diritto che dovrebbe essere loro garantito. 3) La cancellazione dell’aumento del prezzo del trasporto pubblico, «che rappresenta un ulteriore ostacolo per gli studenti, in particolare per i più fragili e per coloro che vivono nelle aree interne». 4) L’attuazione di un grande piano di edilizia residenziale per studenti, «superando la logica degli interventi propagandistici». (c.s.)