Legge sui trabocchi, duro stop di Testa alla Soprintendenza

1 Giugno 2019

PESCARA. Nuova legge sui trabocchi: non si fa attendere la replica alla Soprintendenza abruzzese che ha dato un mezzo stop. A ribattere è il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale,...

PESCARA. Nuova legge sui trabocchi: non si fa attendere la replica alla Soprintendenza abruzzese che ha dato un mezzo stop.
A ribattere è il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Guerino Testa, tra i firmatari della norma che porta a 210 metri quadrati la superficie dei ristoranti con vista mare. «È opportuno chiarire che la Soprintendenza, seppur nel suo prezioso compito di controllo e vigilanza sui beni culturali del paese, non può assurgere come una sorta di Corte Costituzionale. Il suo “potere” è confinato all’ambito dei procedimenti amministrativi e non anche legislativi. Nello specifico, gli uffici della Soprintendenza», precisa Testa, «nell’ambito della loro articolata attività di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni di interesse storico ed artistico, si occupano della valutazione d’interesse e di compatibilità sui beni, della catalogazione degli stessi, dei nulla osta, di attività ispettiva sul territorio finalizzata alla verifica dello stato di mantenimento dei beni immobili, e di molte altre funzioni per la tutela dei beni da salvaguardare. La Regione, invece, è il caso di ricordarlo», aggiunge, «esercita il potere legislativo attribuitole dalla Costituzione sulle materie ad essa riservate, incluso il demanio marittimo. Potere legislativo sul quale non potrà certo interferire il personale parere di chissà quale burocrate di turno, poiché se così fosse tutto diverrebbe intoccabile, a scapito dei processi di sviluppo e innovazione di cui questo territorio necessità più che mai». Sul fronte M5S, invece, il consigliere regionale Pietro Smargiassi replica a Pierluigi Vinciguerra, presidente di Italia Nostra - Lanciano, autore di una forte polemica contro i 5 Stelle sul caso trabocchi. «Quando si parla rappresentando un’associazione intera», afferma Smargiassi, «sarebbe opportuno conoscere a fondo ciò su cui si interviene e, soprattutto, evitare di estrapolare concetti da un più ampio discorso, altrimenti si rischia di fornire informazioni false che sono distanti anni luce dal lavoro che io e gli altri membri del gruppo consiliare M5S abbiamo, con fatica, portato avanti in commissione». (c.s.)