Leggi contro smog e puzza Petizione di Punto Zero

14 Dicembre 2017

L’associazione aderisce alla campagna Cambiamo l’aria: raccolta di firme contro l’inquinamento in città per «scuotere l’amministrazione comunale»

PESCARA. «Qualità dell’aria a Pescara ovvero: moriremo di freddo a 18° gradi se non moriremo prima, per le polveri sottili». Usa l’ironia l’associazione Pescara Punto Zero per sottolineare «la necessità indifferibile di interventi radicali a tutela della qualità dell’aria della nostra città» e dunque la propria adesione alla campagna nazionale Cambiamo l’aria proposta dal Movimento Legge rifiuti zero per l’economia circolare. A questo proposito, in linea con quanto già avvenuto in molti altri comuni italiani, è stata organizzata una raccolta firme per domenica, 17 dicembre, in piazza Sacro Cuore «per sottoscrivere le proposte a livello nazionale e comunale che sono frutto di un percorso di elaborazione nato dal confronto con vari soggetti professionali ed esperti del settore specifico di intervento».
Tre diverse petizioni da presentare al Parlamento, a febbraio 2018 e comunque prima delle elezioni politiche, con lo scopo di introdurre nella prossima legislatura le modifiche alla legge 549 sull’ambiente e colmare il vuoto normativo sull’«inquinamento olfattivo» prodotto dagli impianti di attività industriali e agricole; introdurre norme per disincentivare l’incenerimento compresa la “Waste Tax” (tassazione di discariche e inceneritori) e in terzo luogo di incrementare l’importo del Contributo Ambientale Co.na.i. riconosciuto ai Comuni e alle piattaforme convenzionate per finanziare la raccolta differenziata domiciliare. A livello locale la raccolta firme sosterrà anche la delibera comunale di iniziativa popolare “Cambiamo l’aria”: una mozione che impegna il Consiglio a discutere in aula le proposte dei cittadini: « le soluzioni e gli strumenti ci sono e sono a portata di mano, occorre una seria e decisa volontà politica per metterle in campo», si legge nella nota di Punto Zero.
L’emergenza smog attanaglia Pescara e, complice il bel tempo, lo smog causato da traffico veicolare ed emissioni domestiche ristagna, «condannando i cittadini a respirare massicce quantità di polveri sottili cancerogene, Pm10 e le ben più pericolose Pm2,5», ricorda l’associazione. «Nella nostra città, “paradosso meteorologico”, come il tempo volge al bello e quindi l’atmosfera è stabile e senza vento, i livelli di esposizione agli inquinanti nell’aria si impennano rapidamente e ben oltre le soglie consentite dalla normativa».
Critiche poi agli interventi messi in campo dall’amministrazione, ultimo la proposta – di fronte al superamento dei limiti dell’inquinamento registrati dall’Arta la scorsa settimana – di varare una ordinanza per ridurre le ore e le temperature del riscaldamento domestico: 18 gradi per un massimo di 10 ore al giorno. L’ordinanza non è stata ancora emenata, intanto viene definita come uno degli «interventi tampone e minimali dell’amministrazione», attacca l’associazione, aggiungendo: «Nessuna azione concreta e soprattutto nessuna prospettiva. A distanza di quasi un anno dal nostro intervento in consiglio comunale, convocato proprio sull’emergenza, in cui denunciavamo lo stato pessimo della qualità dell’aria a Pescara, nessuna delle azioni, richieste a gran voce con il Forum abruzzese dei Movimenti per l’acqua, sono state realizzate. Nè sono state ripristinate le 4 centraline dell’Arta per la rilevazione rimosse l’8 luglio 2016, nè è stato concretizzato il protocollo d’Intesa tra Comune, Cetemps e Arta del dicembre 2016 per garantire il monitoraggiodell’aria attraverso un sistema per la prevenzione dell’inquinamento».(lad’i)