Legnini agli agricoltori: «Sono con voi»

3 Febbraio 2019

Il candidato presidente alla manifestazione della Coldiretti sul cibo sicuro. E oggi a Francavilla c’è la grande biciclettata

PESCARA. «L’agricoltura è una realtà importante per l’Abruzzo, una realtà profondamente cambiata i cui protagonisti si sono trasformati da “coltivatori di fondo” a “produttori di cibo”. Le eccellenze della nostra regione sono oggi conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Ma bisogna fare di più».
Così dice Giovanni Legnini davanti a una platea di 150 imprenditori agricoli iscritti a Coldiretti, l’associazione di categoria che ha presentato al candidato presidente il “Manifesto del cibo”. Al tavolo dei relatori, il presidente di Coldiretti Abruzzo, Silvano Di Primio, il direttore regionale, Giulio Federici, i presidenti provinciali Emanuela Ripani (Teramo) e Angelo Giommo (L’Aquila) e il vicepresidente di Coldiretti Chieti, Antonio Petrongolo.
I TEMI. Cinque i grandi temi al centro del documento, che ruota intorno all’importanza del cibo: rafforzamento della sovranità alimentare; tutela del made in Italy dal campo alla tavola con particolare riferimento alla materia prima abruzzese; sostegno della filiera corta nella ristorazione pubblica e promozione dei mercati contadini; sostenibilità in termini ambientali; sviluppo dell’imprenditoria attraverso l’innovazione.
AREE RURALI. Al termine dell’incontro, durato, ieri mattina, poco più di un’ora al Mediamuseum di Pescara, Legnini ha firmato e condiviso il documento, che nei prossimi giorni sarà sottoposto agli altri tre candidati presidenti.
«È fondamentale portare in tutte le aree rurali i servizi e le infrastrutture necessarie alle aziende e favorire i giovani che vogliono avviare imprese agricole», commenta il candidato presidente. «Servono inoltre particolare attenzione e sostegno alle attività nelle aree interne, dove l’agricoltura rappresenta il presidio contro lo spopolamento. Bisogna riorganizzare il sistema creditizio e migliorare l’utilizzo dei fondi strutturali, sostenere la qualità delle produzioni tipiche e territoriali e difendere l’identità dei prodotti con le filiere e la valorizzazione di chi fa davvero il Made in Abruzzo».
RISORSE IDRICHE. Nel suo intervento, Legnini dice anche che va «riconosciuto il ruolo di presidio ambientale e territoriale delle imprese agro-zootecniche; che si deve ottimizzare la gestione delle risorse idriche e incentivare fonti energetiche efficienti e sostenibili; che vanno incoraggiate le forme di multifunzionalità e di integrazione con il turismo, controllando che siano effettivamente connesse con le imprese agricole».
GLI INTOPPI. Ma c’è il problema grave della burocrazia. «La Regione deve ridurla e semplificare le attività, in modo da accelerare le pratiche e dare certezza sulle procedure», prosegue il candidato.
«Va data risposta urgente all’esigenza di controllare il proliferare di cinghiali», continua, «e al ristoro dei danni da selvatici. Questi sono i punti essenziali sui quali intendo applicarmi da subito, per una Regione che sia vicina al mondo rurale e alle imprese agricole».
CIBI SICURI. Legnini quindi si impegna «a riscrivere assieme agli agricoltori il Piano di Sviluppo Rurale per stringere una nuova alleanza che agisca con determinazione sulla sicurezza alimentare, la piena tracciabilità dei prodotti, la lotta alle agromafie, la riforma dei consorzi di bonifica».
Figlio di un iscritto alla Coldiretti, il candidato presidente ha anche ricordato di venire da un comune rurale, Roccamontepiano, e di conoscere «in prima persona le esigenze di un settore in forte espansione che vuole restare sano e cogliere le nuove opportunità offerte dai mercati internazionali. Il mio impegno sarà per una Regione che sappia ascoltare, dialogare, e agire con efficacia in sostegno del mondo rurale», ha concluso Legnini che, per oggi, ha organizzato una manifestazione sulla sostenibilità, la mobilità dolce e lo sviluppo delle piste ciclabili.
A piedi e in bicicletta, partendo da Pescara, Ortona e Francavilla, in tanti alle 11 si ritroveranno in Piazza Sirena.