Legnini: «Ecco la lista dei Progressisti: è la più a sinistra»

Tra gli aspiranti consiglieri anche Mazzocca, Sclocco e Ricci Il lavoro, l’ambiente e le politiche sociali sono le priorità
PESCARA. Lavoro e sviluppo economico, ambiente e sostenibilità, politiche sociali e sanità. Sono queste le priorità per l’Abruzzo individuate dai candidati pescaresi della lista «Progressisti con Legnini – Sinistra Abruzzo», snocciolate ieri mattina durante la presentazione che si è tenuta nella sede del comitato elettorale di Giovanni Legnini in via Piave. All’incontro hanno partecipato i sette aspiranti consiglieri regionali, il candidato presidente della coalizione di centrosinistra Legnini, che ha sottolineato come questa sia la «lista più a sinistra di tutte, aperta e plurale, formata da rappresentanti di diverse estrazioni», e il segretario provinciale di Articolo uno Francesco D’Agresta che ha ricordato le tante battaglie ambientali e sociali portate avanti negli ultimi anni.
I candidati di «Progressisti con Legnini – Sinistra Abruzzo» della provincia di Pescara sono sette: Emanuele Battaglia, giovane montesilvanese che viene dalla società civile; Massimo Berardinelli, operaio, già coordinatore provinciale di Articolo uno, che punta «a colmare lo scollamento esistente tra la base e il ceto medio e a recuperare i valori della sinistra che si stanno perdendo, portando la voce del mondo operaio nei tavoli che contano»; Lina Fornarola, imprenditrice turistica di Penne; Mario Mazzocca, sottosegretario uscente alla presidenza della giunta regionale ed ex sindaco di Caramanico Terme; Edvige Ricci, icona dell’ambientalismo con una lunga esperienza politica come consigliere e assessore, tra i fondatori dei Verdi, che oggi mira «a riportare la questione ecologica tra i temi centrali dell’agenda di governo»; Marinella Sclocco, assessore regionale uscente alle politiche sociali e associazionismo; Giovanni Taucci, segretario provinciale di Confesercenti con una lunga esperienza nel mondo del volontariato che ha rimarcato l’importanza di «più lavoro e più imprese che funzionano, in modo da avere più salute e meno bisogno di assistenza sociale».
«I temi della sostenibilità ambientale e della lotta al dissesto idrogeologico», ha spiegato Mazzocca citando la vicenda di Bussi, «sono quelli che più ci rappresentano. Abbiamo messo insieme la voglia di partecipare e di contribuire in prima persona di circa quaranta tra realtà associative e comitati. Non si tratta di questioni ideologiche, ma di economia reale».
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