Legnini: il patto per salvare l’Abruzzo

Il candidato presidente a Corfinio e Carsoli. Zingaretti gli assicura: insieme fermeremo chi si fa selfie ma rovina l’Italia
CARSOLI. Giovanni Legnini va prima a Corfinio, luogo identitario per gli abruzzesi, poi a Carsoli con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per siglare un patto di collaborazione tra le due regioni su trasporti e ricostruzioni. «Sono stato a Corfinio, dove si riunirono i popoli italici chiedendo i diritti di cittadinanza da Roma», dice Legnini. «Fu coniata una moneta su cui comparve per la prima volta la parola Italia. Quello è il simbolo identitario dell'autonomia della nostra regione». Erano sette i popoli italici. Sette come le liste civiche che lo appoggiano. L’analogia tra storia e politica è tracciata. Con il Lazio nessun rapporto di sottomissione ma «di amicizia e collaborazione. Un rapporto alla pari come fecero i popoli italici», sottolinea il candidato presidente dei civici e popolari che attacca gli avversari. «Marsilio disse che si sarebbe dimesso, ma non se ne sa più nulla: ha mantenuto il posto in caldo per lunedì. Così come Sara Marcozzi, candidata al proporzionale per garantisti con un ombrello protettivo il seggio al Consiglio».
Quindi si rivolge a Zingaretti: «A Nicola chiedo alcuni impegni precisi. Per primo, la convocazione congiunta delle giunte regionali per affrontare insieme una posizione comune sull'autostrada, le cui vicende uniscono i sindaci abruzzesi e laziali. L’aumento delle tariffe non lo ha bloccato Toninelli perché è già bloccato da due anni. Ma restano altissime e non possiamo permettercele. Messa in sicurezza sismica e manutenzione straordinaria», continua Legnini, «devono essere a carico dello Stato come fu per la costruzione, e non dei pendolari e delle imprese di autotrasporto. Grazie al mio intervento, questa autostrada è stata dichiarata strategica per la Protezione civile. Dobbiamo, poi, allearci per rendere più moderno ed efficiente il collegamento ferroviario fra Roma e Pescara, a partire dalla tratta Avezzano e Roma. Per la tratta Pescara Sulmona», dice il candidato, «c’è uno stanziamento di 116 milioni del gruppo FS. Questi fondi vanno sbloccati. Ma occorre investire subito anche sul tratto Avezzano-Roma, strategico per migliaia di pendolari. L'obiettivo, per i prossimi 5 anni, è velocizzare questi due tratti. Ne avevamo la possibilità già alcuni anni fa», accusa Legnini, «quando feci stanziare 180 milioni per il tratto Avezzano-Roma, ma il governo Berlusconi cancellò quel finanziamento».
Il terzo impegno chiesto a Zingaretti è «la battaglia comune per lo sblocco della ricostruzione post sisma 2016 e 2017. Dobbiamo avere più personale, semplificare le ordinanze, dare più poteri ai sindaci».
La quarta richiesta è quella di «lavorare insieme su trasporto e logistica, per lanciare l'asse strategico Civitavecchia-Ortona: gli interventi su autostrada e ferrovia sono funzionali anche a valorizzare i poli logistici abruzzesi come Avezzano e Manoppello», conclude Legnini.
E Zingaretti risponde: «C'è un immenso bisogno per cui le persone si alleino fra loro per difendere i propri territori, per salvaguardare le prospettive di vita e di famiglia. Ci sono tanti problemi, la novità è che abbiamo chi li cavalca e li peggiora. Ma l’Italia», dice il presidente del Lazio, «non è un paese di polli d’allevamento. Siamo arrivati a un livello insopportabile di presa in giro. In otto mesi l'Italia è peggiorata. Chi governa lo fa con un carico di propaganda perché vogliono nascondere che siamo in recessione. Arriverà una nuova manovra: tagli ai trasporti e alla sanità. Ora lo nascondono e si fanno i selfie, ma lo hanno già deciso. Lazio e Abruzzo, se si pensano come una grande comunità di 7,5 milioni di abitanti, possono fare grandi cose insieme. Riuniremo subito le due Giunte insieme», assicura Zingaretti, «per un atto comune sul trasporto pubblico. Insieme dobbiamo rimettere al centro il protagonismo dei cittadini. Legnini presidente è lo strumento più potente per difendere l'Abruzzo da chi vuole mettere le mani su questa terra meravigliosa».

