Legnini in visita nei centri di accoglienza

PESCARA. «Moltiplicheremo i centri» dedicati alle emergenze sociali e «apriremo un ufficio» capace di intercettare i bisogni degli ultimi. È il bilancio tratteggiato da Giovanni Legnini, candidato...
PESCARA. «Moltiplicheremo i centri» dedicati alle emergenze sociali e «apriremo un ufficio» capace di intercettare i bisogni degli ultimi. È il bilancio tratteggiato da Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra alla Regione, alla fine del tour solidale, ieri mattina a Pescara, iniziato alle 10 con la visita al Ceis e l’incontro con i volontari e gli operatori del centro per le tossicodipendenze di viale Colonna. A seguire, alle 12, Legnini accompagnato dal sindaco Marco Alessandrini e dall’assessore regionale Marinella Sclocco, ha fatto tappa alla mensa di San Francesco, diretta da Renato Paesano, e subito dopo è corso a conoscere il gruppo dei volontari dell’associazione On the Road, di via Enzo Ferrari, che da anni si muove su diverse aree di intervento: sfruttamento della prostituzione e tratta di esseri umani, violenza di genere, povertà estrema e accoglienza di migranti. Nella sede di 300 metri quadrati sotto il tracciato ferroviario, Legnini si è intrattenuto a chiacchierare con Massimo Ippoliti, operatore di prossimità di Train de Vie e responsabile di On the Road e gli altri volontari, Giuseppe Cicco, Iolanda Monaco, Matilde Somma, Luana Lamelza e Antonio Giammarino.
Obiettivo primario dell’associazione, che in gran parte gestisce il flusso dei senzatetto al dormitorio comunale di via Lago Sant’Angelo, è andare avanti con il progetto della creazione di case per i senza fissa dimora, già attive in altre parti d’Italia. Appartamenti composti da camere, bagni e cucine, destinati a dimore vere di chi vive per strada. Legnini «ci ha ascoltato con interesse», ha detto Ippoliti, «e ci ha ringraziato per il lavoro che portiamo avanti».
Un «modello di operatività e professionalità» è On the Road per il candidato del centro sinistra alle regionali che ha posto l’accento sulla necessità di «investire» e dare «attenzione crescente» ai settori marginali della società, tra cui anche tossicodipendenze e malattie mentali. A fine giornata, bagno di folla a Montesilvano con 2mila persone e Donato Di Matteo al Pala Dean Martin.

