Legnini: ricostruzione più veloce Domani la firma di 4 ordinanze

Il commissario: «Siamo pronti al cambio di passo, ci saranno effetti concreti nei prossimi mesi» Arriva il via libera della cabina di coordinamento per il sisma del 2106 nel Centro Italia
PESCARA. Via libera. Saranno adottate domani le quattro ordinanze predisposte dal Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, che ieri hanno ottenuto il via libera dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dai governatori di Lazio, Marche e Umbria, riuniti nella Cabina di coordinamento.
Si tratta di quattro importanti decisioni riguardanti la semplificazione delle procedure per la ricostruzione privata, il primo elenco dei comuni più danneggiati dal sisma che potranno adottare i Piani straordinari di ricostruzione, la destinazione dei fondi Inail alle imprese titolari dei cantieri del sisma per i presidi sanitari contro il Covid-19 e alle altre per l’adeguamento dei presidi di sicurezza nei luoghi di lavoro, la delega ai comuni che hanno chiesto di svolgere le istruttorie delle domande di contributo.
LEGNINI VUOLE IL CAMBIO DI PASSO. «Sono provvedimenti molto rilevanti che potranno segnare il cambio di passo tanto atteso nella ricostruzione, con effetti concreti che si produrranno nei prossimi mesi», ha detto Legnini, assicurando ai governatori e ai sindaci una soluzione molto rapida anche al problema delle macerie, con il pagamento dei corrispettivi alle aziende che provvedono allo smaltimento, e stabile per il futuro. È un’attività», ha sottolineato il Commissario, «che non può assolutamente essere interrotta».
LE ORDINANZE. La più importante riguarda la semplificazione e l’accelerazione della ricostruzione privata attraverso il maggior coinvolgimento dei professionisti incaricati della redazione dei progetti.
Attraverso una serie di autocertificazioni prodotte dai tecnici si potranno ridurre notevolmente i tempi del procedimento istruttorio che non potranno superare i 100 giorni, in luogo degli oltre 300 oggi impiegati.
I professionisti assumeranno inoltre la qualità di persone esercenti un servizio di pubblica utilità e potranno pertanto sostituirsi agli uffici pubblici in una serie di verifiche preliminari quali ad esempio la conformità urbanistica ed edilizia dell’intervento proposto. L’Ufficio speciale verrà invece maggiormente coinvolto nei controlli preventivi e successivi sulle dichiarazioni rese.
LE AREE PIÙ COLPITE. Una seconda ordinanza è relativa all’individuazione dei comuni maggiormente danneggiati dagli eventi sismici. Per l’Abruzzo sono stati individuati Campotosto, Capitignano, Valle Castellana, Cortino, Montereale e Torricella Sicura. L’individuazione, inoltre, è stata preliminarmente approvata anche in sede di comitato istituzionale in cui hanno preso parte tutti i 23 comuni facenti parte del cratere sismico abruzzese.
La Regione è stata autorizzata alla predisposizione di programmi di ricostruzione che potranno, dove sarà necessario, derogare agli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica per l’adeguamento igienico-sanitario e sismico degli edifici perimetrati.
Una terza ordinanza ha reso esecutiva la delega di funzioni in favore dei comuni per l’istruttoria delle pratiche di rilascio del contributo per la riparazione dei danni. Tale prerogativa è stata richiesta ed ottenuta soltanto da Abruzzo ed Umbria e prevede la sottoscrizione di protocolli d’intesa tra gli Uffici speciali e i comuni richiedenti in cui verranno regolati i reciproci rapporti, l’attività formativa ed il conseguente trasferimento di conoscenze e competenze.
TRE MILIONI PER LA SICUREZZA. L’ultima ordinanza riguarda la ripartizione di un fondo di 30 milioni di euro, di cui 3 a favore della Regione Abruzzo, per la realizzazione di interventi volti a garantire la sicurezza dei lavoratori nelle aziende che operano nei territori danneggiati dal sisma, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione per il contenimento del contagio da Covid-19 da parte delle imprese operanti nei cantieri della ricostruzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

