Legnini tra i bimbi: «Legalità e rinascita»

Montereale, il vicepresidente del Csm inaugura la nuova struttura
MONTEREALE. Anche se l’undici settembre evoca, tristemente, altri tipi di abbattimenti, a Montereale si fa festa per due scuole abbattute. E una rinata. Sul sito della media, dalla collinetta che guarda il paese, ora sorge il polo scolastico unico, punto di riferimento per tutta l’Alta Valle dell’Aterno.
FALCONE E BORSELLINO. Porta il nome dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e dei caduti delle stragi di mafia di Capaci e via D’Amelio, il nuovo plesso inaugurato dal vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, accolto dal sindaco Massimiliano Giorgi, di professione poliziotto, che si appunta sul petto la medaglia di «aver dato ai nostri figli una struttura supersicura, ecologica, a misura di bambino, realizzata da una ditta abruzzese, con maestranze locali. Un motivo di grande soddisfazione per un territorio dove la gente vuole restare». Il sindaco e il prefetto Giuseppe Linardi scoprono la targa. Battono le mani, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli («C’è ancora tanto da fare per la sicurezza delle scuole») e la senatrice Stefania Pezzopane («Il nostro impegno prosegue in parlamento»). Tra i relatori il presidente della Provincia Angelo Caruso, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il capo dell’ufficio per la ricostruzione dei centri del cratere Paolo Esposito. In prima fila la presidente della Corte d’Appello Fabrizia Ida Francabandera, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e molti amministratori locali.
DUE MILIONI. Realizzata con fondi del 2009 (poco meno di 2 milioni, doppio abbattimento compreso), è stata completata nel giugno scorso, 4 mesi prima del previsto. Vi ha lavorato la ditta di Gianfranco Rossi di Crognaleto (Teramo). Dopo 8 anni nella scuola di latta (il modulo provvisorio) ora i 160 bambini (130 quelli di elementari e medie) possono cantare tutti insieme l’inno di Mameli. Per le istituzioni scolastiche, presenti la responsabile dell’ufficio provinciale Amalia Rosella Parisse e il dirigente dell’istituto don Milani di Pizzoli Antonio Lattanzi. Ci sono anche i bimbi della materna (quella di Montereale è inagibile dopo il sisma 2016, la materna di Marana ha una vulnerabilità talmente bassa che il sindaco l’ha chiusa l’anno scorso). La nuova scuola (progettista Romeo Bucci, ingegnere di Amatrice) si sviluppa su due piani, 2050 metri quadrati di superficie, con pannelli solari, sala mensa, sala musica e palestra con copertura in legno lamellare. La nuova struttura è arredata coi soldi delle donazioni. «È un edificio strategico di protezione civile», spiega il sindaco, «Sul fronte sicurezza è stata attribuita la classe 4. Sarà, per un’evenienza che ci auguriamo mai necessaria, un centro di coordinamento in situazioni di emergenza».
MEMORIA E IMPEGNO. Il vicepresidente del Csm parla al Centro di «un risultato straordinario: una scuola nuova, antisismica e sicura. Aver scelto di intitolarla a Falcone e Borsellino costituisce un’ulteriore ragione di fiducia nella capacità di questo territorio e dell’Abruzzo di coniugare ricostruzione, contrasto alle calamità naturali con legalità e rispetto delle regole. Superare lo scoramento delle comunità locali e lavorare contro l’ulteriore spopolamento, in un quadro legislativo normativo e finanziario definito», prosegue Legnini, «consente di affrontare la nuova sfida con qualche ulteriore obiettivo da conseguire, come la necessità di una saldatura tra gli interventi per il terremoto 2009 e 2016». Poi il vicepresidente del Csm analizza la situazione scuole. «Dopo il 2009 fu predisposto un piano, in parte già realizzato. Occorre che ogni intervento, su ogni scuola nuova, venga realizzato nel rispetto scrupoloso, totale della normativa sismica e ciò consentirà, nel volgere di alcuni anni, di mettere in sicurezza una parte importante del patrimonio scolastico». Sul ruolo della magistratura nella ricostruzione, Legnini sottolinea che «l’efficacia dell’intervento giudiziario, che riguarda la patologia, vale a dire i sospetti e le ipotesi di illiceità penale, ha in sé anche un’efficacia preventiva. Se i cittadini, le imprese, le autorità e i tecnici sanno che l’intervento di controllo successivo funziona ed è efficace, sono stimolati a far meglio il loro dovere».
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