Leo: patto per un Fisco più leggero

Leo, viceministro delle Finanze, indica le priorità della riforma in cantiere
PESCARA. Un patto con imprese e cittadini, per un Fisco più leggero e meno punitivo. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha indicato le priorità della riforma fiscale: semplificare e dare fiducia alle aziende e ai contribuenti. L' intervento di Leo all'Economy summit è stato preceduto da un incontro con il colonnello Antonio Caputo, comandante provinciale di Pescara, con il tenente colonnello Salvatore Vaporieri, comandante del reparto operativo aeronavale di Pescara, da una rappresentanza di ufficiali e ispettori del comando provinciale di Pescara e con una rappresentanza di commercialisti abruzzesi. «Dobbiamo semplificare i rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuenti», ha dichiarato Leo, «creando un nuovo meccanismo per i controlli». L’obiettivo è agire «ex ante e non, come è avvenuto fino ad oggi, dove si è generato un tax gap, una massa di evasione che va dagli 80 ai 100 miliardi». L’altro asse portante della riforma fiscale è il concordato preventivo biennale: «Il Fisco, dopo un contraddittorio con il contribuente, proporrà allo stesso un reddito per il biennio», ha sottolineato il viceministro Leo, «se accetta la proposta, non pagherà né imposte né contributi sull’eventuale maggiore reddito: dovrà, comunque, dichiarare sia tutti i compensi che i ricavi e osservare solo gli adempimenti Iva». Inoltre, spazio a «semplificazione della disciplina sanzionatoria e ad una serie di altri provvedimenti per rendere il fisco più a misura d’uomo». Sui tempi perché la riforma fiscale entri a regime, tre le scadenze indicate: «Le norme che non richiedono copertura e semplificano il rapporto fisco-contribuente, ad esempio il calendario dei versamenti e degli adempimenti, possono entrare in vigore dal primo gennaio del 2024. Per le norme che richiedono l’impegno di risorse bisognerà vedere se saranno reperite nella legge di bilancio. Le altre verranno realizzate nel corso di tutta la legislatura». (m.p.)

