Lettera appello ai medici: «Ora vaccinate i pazienti»

22 Aprile 2021

Sono pochi i camici bianchi di Francavilla che hanno aderito alla campagna Il sindaco Luciani: ognuno faccia la sua parte, andate nelle case dei vostri assistiti

FRANCAVILLA. La vaccinazione domiciliare non decolla, le adesioni dei medici di base alla campagna lanciata dalla Asl latitano, le lamentele dei cittadini aumentano e il sindaco di Francavilla Antonio Luciani manda una lettera-appello ai sanitari. «Vi scrivo per sensibilizzarvi a farvi promotori della vaccinazione, anche recandovi nel domicilio dei pazienti», si legge in un passaggio della missiva, che un paio di giorni ha fatto recapitare agli oltre 20 medici in servizio sul territorio. «È importante che ognuno faccia la sua parte, immunizzando quelle persone che non possono muoversi da casa», prosegue la lettera.
Il motivo per cui Luciani interviene in prima persona è la bassissima adesione all’iniziativa: sembra che solo il 10% dei medici abbia risposto presente e sia già attivo. Un motivo questo che di fatto crea anche una disparità di trattamento per i pazienti: chi è in cura dai dottori che hanno aderito può accedere al servizio, gli altri no. Tra le altre cose, considerando il numero non elevato di persone che necessitano dell’intervento domiciliare – si parla di alcune decine –, la Asl ha dato la possibilità ai medici di lavorare in associazioni, cioè di costituire dei gruppi abili a nominare uno o più referenti, autorizzati a vaccinare non solo i loro pazienti ma anche quelli dei colleghi associati. Nonostante questo però l’adesione non decolla, così come nel resto della provincia: da quanto fa sapere la Asl, sugli oltre 300 professionisti presenti, quelli che hanno detto sì sono circa 70. Per cambiare rotta, un’altra lettera è stata inviata dal direttore generale della Asl di Chieti Thomas Schael, pure in questo caso con l’obiettivo di sensibilizzare la platea e aumentare il numero di adesioni. Tra le altre cose, l’elenco di chi pur avendo diritto non è stato vaccinato, o addirittura non ha aderito alla campagna, può essere conosciuto rivolgendosi al Coc di Francavilla, in grado di fare da tramite con la Asl e recuperare i dati. Ogni medico che aderisce alla vaccinazione domiciliare ha diritto a un'indennità per ogni dose iniettata, anche se in questo caso chi rivolge gli appelli cerca di fare leva più sul fattore etico che economico. Fin qui però, tra il timore del contagio e quello dell'imprevisto nella somministrazione, molti medici hanno tirato il freno a mano: l’auspicio di pazienti e responsabili è che la situazione possa sbloccarsi.