Lettera di Conti divulgata, c’è l’inchiesta

29 Novembre 2017

Sulmona, s’indaga per rivelazione di segreto: resa nota prima di essere consegnata a pm e famiglia

SULMONA. La procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un procedimento contro ignoti per rivelazione segreto di ufficio in relazione alla divulgazione sulla stampa, il 19 novembre, di parte del contenuto del manoscritto rinvenuto dai carabinieri nell'auto del generale in pensione Guido Conti, avvenuta prima della consegna di copia della lettera ai familiari e alla Procura. Conti si è suicidato il 17 novembre con un colpo di pistola. Nella lettera Conti aveva scritto che «da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l'albergo di cui non so nulla, ma per l'edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma ciò non leniva il mio dolore. Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa mi sono sempre posto la domanda: potevo fare di più?». Sia i familiari che la Procura di Pescara hanno negato alcun coinvolgimento di Conti con la tragedia dei 29 morti per la valanga: non era e non sarebbe mai stato indagato come hanno anche confermato i consulenti tecnici della Procura di Pescara che hanno valutato come «il parere sul vincolo idrogeologico risulta correttamente rilasciato visto che l'esiguo movimento di terreno per la sistemazione del manufatto non poteva determinare nessun movimento franoso e in ogni caso tale parere non era mirato ad affrontare le specifiche tematiche di geomorfologia globale dell'area nel contesto complessivo». È quanto si legge nelle carte dell'indagine sulla tragedia di Rigopiano del 18 gennaio scorso dove sono morte 29 persone. L’indagine è coordinata dal pm Aura Scarsella.
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