Letti e mobili nell’ex draga Sgomberati altri 7 disperati

14 Ottobre 2017

Nuovo blitz sul lungofiume del nucleo antidegrado della polizia municipale Cinque erano in regola con i documenti, per altri due è scattata l’espulsione 

PESCARA. Muri scrostati, umidità, sporcizia, e in mezzo, i letti appena rifatti. È in queste condizioni che vivevano sette disperati, nei locali della ex draga, sul lungofiume, sgomberati ieri dai vigili urbani. Un’attività voluta dall’amministrazione e dall’assessorato alla polizia municipale, coordinata dal comandante Carlo Maggitti, e condotta dal gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado della polizia municipale, alla guida del maggiore Danilo Palestini. Sul posto anche le forze dell’ordine e gli operatori di Attiva per la bonifica dei luoghi.
L’operazione è scattata alle 7.30 di ieri, a supporto della ditta Magni, proprietaria dell’area, che durante dei precedenti sopralluoghi tecnici sul posto, aveva notato la presenza di persone accampate all’interno. Il Nucleo antidegrado della polizia municipale ha accompagnato il responsabile del cantiere per un nuovo sopralluogo sull’area, dove si dovranno svolgere dei lavori di bonifica. All’interno dell’edificio sono state trovate 7 persone, tutte identificate con la collaborazione della questura: 5 di loro erano comunitarie, mentre altri due non erano in regola con i documenti di soggiorno. Per questo motivo nei loro confronti sono scattate le procedure di espulsione.
«Annunciando il giro di vite contro il degrado», ha sottolineato l’assessore alla polizia municipale Gianni Teodoro, «abbiamo anche detto chiaramente che la tolleranza zero sarebbe diventata la regola. Tutte le operazioni di sgombero fin qui portate avanti dimostrano la determinazione che ci muove nell’affrontare il fenomeno dei bivacchi, non soltanto in termini repressivi».
Alle persone con i documenti in regola sono stati proposti percorsi di accoglienza presso diverse associazioni che operano sul territorio.
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