Letture e canti in piazza per la Liberazione

MONTESILVANO. È stata celebrata ieri in città la festa della Liberazione. Associazioni combattentistiche e d’armi, rappresentanti delle istituzioni civili e militari, studenti dell’istituto...
MONTESILVANO. È stata celebrata ieri in città la festa della Liberazione. Associazioni combattentistiche e d’armi, rappresentanti delle istituzioni civili e militari, studenti dell’istituto comprensivo Delfico si sono riuniti in piazza Diaz, davanti al municipio, per poi proseguire in corteo verso il monumento ai Caduti di piazza Indro Montanelli.
Dopo la lettura del messaggio del capo dello Stato, il sindaco Francesco Maragno, affiancato dal comandante della compagnia dei carabinieri di Montesilvano, Vincenzo Falce, e dal comandante della guardia di finanza di Pescara, Armando Masucci, ha deposto una corona d’alloro benedetta dal parroco di San Michele Arcangelo don Roberto.
«La Resistenza» ha detto Maragno, «fu la fucina dove maturarono i principi che oggi sono espressi in quel documento di altissima civiltà che è la nostra Costituzione. Essere “cittadini liberati” significa non essere mai indifferenti alle ingiustizie, significa essere sempre capaci di un pensiero critico, pronti a farci carico delle sorti collettive di una patria, che nel passato ha dovuto fronteggiare la deriva della dittatura e che oggi è posta di fronte a sfide sempre più globalizzate e altrettanto pericolose. Non dobbiamo dimenticare che la Resistenza è sempre attuale, perché sempre attuale è la sua lezione di responsabilità civile. Riconoscere questi principi è la condizione per affermare la preminenza assoluta dei diritti inalienabili dell’uomo e allo stesso tempo costruire una società in cui tutti sono partecipi di una speranza collettiva; speranza di cui, oggi più che mai, per i giovani, per i lavoratori, per chi è in difficoltà, sentiamo fortissimo il bisogno».
Compito della politica, ha proseguito il sindaco, «deve essere quello di raccogliere questa aspirazione, che ci è stata trasmessa dai combattenti per la libertà e dai padri fondatori della Repubblica».
Le celebrazioni sono state accompagnate dai canti intonati da Claudio Roncone. La mattinata si è conclusa con la lettura di alcuni brani sulla Liberazione e sulla Resistenza degli studenti delle classi terze A, B, C, D, E, F, G, H della scuola Troiano Delfico.
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