Lezione di fratellanza alla media Silone

Gli studenti incontrano padre Daniele, il missionario racconta di guerre e solidarietà in Sud Sudan
MONTESILVANO. Un’accoglienza davvero molto calorosa quella che gli studenti della scuola media Ignazio Silone hanno riservato ieri a padre Daniele Moschetti, missionario comboniano in Sud Sudan, che ha incontrato i ragazzi montesilvanesi per parlare di accoglienza, solidarietà, rispetto e fratellanza dei popoli. L'incontro – promosso grazie alla collaborazione tra l'associazione Missione Possibile, presieduta da Pino D’Atri, e la scuola di Villa Carmine, diretta dalla preside Roberta Martorella – rientra in un progetto più ampio promosso dalla scuola e incentrato sull’intercultura, per il quale l’istituto si avvale anche di una funzione strumentale affidata alla professoressa Lucia Fanelli.
«Padre Daniele è un ospite davvero gradito per la nostra scuola che punta molto sull’apertura alle diverse culture», commenta la dirigente, «anche per via della presenza di moltissimi studenti stranieri nel nostro istituto. È fondamentale dare ai ragazzi un bell’esempio come quello di padre Daniele, che lascia tutto e va ad aiutare le persone nelle zone più povere, ma sempre con il sorriso». Da sei anni padre Daniele è responsabile dei missionari comboniani del Sud Sudan e opera in uno scenario molto difficile, caratterizzato da una drammatica guerra civile che negli ultimi tre anni ha fatto migliaia di morti e che vede ogni giorno gli abitanti del Paese morire di fame. Ma soprattutto è un Paese poverissimo, che prima della guerra civile ha già affrontato 40 anni di conflitti sia tra Nord e Sud che legati alla lotta per il petrolio. Un contesto difficile che però non ha spento il sorriso di padre Daniele che ha coinvolto e divertito gli studenti, i docenti, i volontari di Missione Possibile e l'assessore Deborah Comardi, raccontando aneddoti e insegnando parole africane. (a.l.)

