Lezione sulla “scienza” della discriminazione

29 Gennaio 2019

MONTESILVANO. Cinquanta studenti catturati da due ore di “lezione” di storia. Avviene quando si parla di un dramma dell’umanità, come l’Olocausto, opportunamente contestualizzato con l’attualità, e...

MONTESILVANO. Cinquanta studenti catturati da due ore di “lezione” di storia. Avviene quando si parla di un dramma dell’umanità, come l’Olocausto, opportunamente contestualizzato con l’attualità, e quando a parlare è uno storico, giornalista, musicista, apprezzato a livello internazionale: Marco Patricelli. Patricelli è stato ospite, ieri mattina, del liceo scientifico D’Ascanio. L’incontro, dal titolo “Attualità della Shoah a 74 anni dalla liberazione di Auschwitz - Dall'Olocausto al razzismo negli stadi e al cyberbullismo. Cosa NON ci ha insegnato la storia”.
«Milioni di persone sono state perseguitate e uccise, nel Novecento», ha detto il sindaco Francesco Maragno che ha introdotto l’incontro. «Guardiamo il quotidiano con un occhio più critico, più responsabile. Il 27 gennaio è la Giornata della memoria, per non dimenticare ciò che è successo nel Novecento, ma questi appuntamenti devono servire a maturare la consapevolezza che oggi, noi tutti, siamo cittadini di serie A, capire dagli errori del passato per non sbagliare più in futuro».
«Cos’è stato l’Olocausto?», ha esordito Patricelli: «Un sistema che ha ritenuto di poter operare, in forma scientifica, secondo una pseudo scienza, una differenziazione tra gli esseri umani, individuando quelle categorie che andavano prima emarginate, poi perseguitate e, infine, eliminate. Nel giorno della Memoria noi ricordiamo il crimine dei crimini, cioè la Shoah, l’eliminazione sistematica e scientifica degli ebrei in Europa, che nasce da tanti motivi e uno dei più ricorrenti è l’antisemitismo. Sapete il significato di questa parola? Ma soprattutto, perché è accaduto?». Patricelli, poi, ha fatto una digressione per dare agli studenti alcuni elementi sulle origini dell’antisemitismo, la cui prima discriminazione nasce proprio con la religione. Facendo, poi, una serie di esempi anche attuali, proprio tra ragazzi, ha toccato un nervo scoperto dell’emotività degli adolescenti. Inoltre, ha spaziato sulle ragioni etiche, politiche ed economiche delle guerre e delle discriminazioni razziali. Quando, poi, ha descritto la vita nei campi di sterminio nazisti, degli esperimenti “scientifici”, del coinvolgimento di tutte le classi dominanti tedesche, ha ulteriormente scosso le coscienze dei ragazzi.