Lezioni anticontagio della questura

Tour nelle scuole per illustrare agli studenti come proteggersi
PESCARA. Un posto di blocco della polizia di Stato ferma il coronavirus. È questa una delle vignette riportate sulla locandina che la questura di Pescara ha distribuito in tutte le scuole, di ogni ordine e grado. L'iniziativa “Arrestiamo il Covid”, promossa dalla questura dell’Aquila e condivisa dal questore di Pescara, Francesco Misiti, è stata presentata ufficialmente giovedì mattina nell’Istituto alberghiero De Cecco. Alla manifestazione, voluta per sensibilizzare in modo semplice i giovani alle disposizioni anti contagio, erano presenti il questore, la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, Daniela Puglisi e Rossella Mosca per l'Ufficio scolastico provinciale.
«Abbiamo voluto all'inizio dell'anno scolastico», ha spiegato il questore Misiti, «avviare questa iniziativa per far sentire all'istituzione scuola che la polizia di Stato è vicina, non solo nella repressione, ma anche nella prevenzione. Questa campagna vuole essere uno strumento per responsabilizzare i giovani, perché la maggior parte dei contagi sta avvenendo attraverso i ragazzi». Nelle locandine sono ritratti poliziotti che forniscono i consigli base per ridurre le possibilità di contagio: dall'evitare assembramenti e rispettare le distanze, all'indossare correttamente le mascherine, dal lavarsi le mani al restare a casa in caso di febbre. «Questa iniziativa rappresenta un messaggio di sostegno alla scuola, nell'ottica di una responsabilità collettiva e condivisa delle istituzioni», ha commentato la preside Di Pietro, «che incrementa un clima di ottimismo e di serenità e sottolinea che la scuola non è sola, ma è supportata dalle istituzioni. Questo supporto consiste fisicamente in una serie di locandine che contengono le misure di prevenzione anti-Covid, ma il valore più alto è rappresentato dal contributo concreto nel sensibilizzare i giovani su questo tema. Si tratta di un appello ai ragazzi a rispettare queste prescrizioni che sono impegnative, complesse, anche estranee all'idea di scuola relazionale e accogliente, e ciononostante indispensabili», conclude. Un plauso alla campagna è stato espresso dall'Ufficio scolastico provinciale «perché in maniera accattivante ricorda ai ragazzi le norme da seguire in questo momento così critico per l'intera società e per la scuola in particolare», ha evidenziato Daniela Puglisi.
Marcella Pace
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