Lezioni solo da casa per duemila studenti: «Il sistema funziona»

2 Marzo 2021

Da ieri è ripartita la didattica a distanza per tutti gli istituti Le presidi: «Abbiamo seguito dei corsi per prepararci»

FRANCAVILLA. Un anno dopo l'arrivo del coronavirus, gli studenti di Francavilla sono nuovamente costretti a fare i conti con la didattica a distanza. Infatti, se è vero che nei mesi scorsi i ragazzi dello scientifico Volta e quelli di seconda e terza media erano già tornati a fare lezione da casa, da ieri mattina anche i più piccoli, quelli delle elementari e della prima media hanno seguito lo stesso percorso.
Fin qui Francavilla era stato uno dei pochi Comuni del territorio a lasciare aperte le scuole, ma dopo l'ordinanza firmata dal governatore Marco Marsilio alunni e docenti non hanno potuto fare altro che prenderne atto. Eccezion fatta per le scuole materne ancora aperte, sono circa 2mila i ragazzi coinvolti, oltre ai 200 docenti. «Questa volta ci siamo fatti trovare preparati», spiega Daniela Bianco dirigente del comprensivo Michetti, «con grande gioia posso dire che la prima giornata di dad (didattica a distanza) ha visto la partecipazione di oltre il 90 per cento degli studenti. Un risultato davvero entusiasmante se pensiamo a marzo dello scorso anno, quando l'adesione non superava il 30 per cento». Quindi spiega: «Durante questi mesi abbiamo fatto corsi di formazione per prepararci all'eventualità, che adesso è arrivata. Il prezioso lavoro delle professoresse Manuela Paolino e Ombretta Sorgi hanno consentito di dotare tutti gli alunni di dispositivi per poter seguire le lezioni da casa. Abbiamo studiato orari, modi e tempi e adesso mettiamo in pratica l'attività svolta. Il programma prevede 15 ore a settimana per gli alunni della primaria e dalle 20 alle 30 per quelli della secondaria».
E mentre ci si organizza anche per garantire la didattica in presenza in favore degli studenti disabili o appartenenti al Bes (Bisogni educativi speciali), anche Michelina Zappacosta, preside dell'istituto Masci, conferma il buon approccio avuto con il ritorno della dad: «Un anno fa eravamo rimasti tutti colti di sorpresa, adesso siamo preparati. Tra l'altro, i nostri docenti hanno avuto modo di esercitarsi con le classi che in questi mesi abbiamo avuto in quarantena e che hanno richiesto la didattica a distanza». Poi prosegue: «Alcuni insegnanti vengono a scuola perché preferiscono utilizzare la lavagna multimediale per fare lezione. Altri si collegano da casa. Ora però la rete funziona, ultimamente abbiamo distribuito una quindicina di dispositivi per quelle famiglie sprovviste e continueremo anche nei prossimi giorni. Gli insegnanti sono soddisfatti della risposta degli alunni: anche i più piccoli hanno preso confidenza con la dad, diventando praticamente autonomi».
L'auspicio per tutti però è lo stesso. «Quello di tornare quanto prima a fare lezione in classe», chiosa Zappacosta.
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