Libera col montascale dopo 6 anni

Battaglia vinta: affetta da sclerosi, era prigioniera di una palazzina senz’ascensore
MONTESILVANO. Dopo sei anni Agnese Scerpa potrà finalmente uscire di casa in totale autonomia. È una storia a lieto fine quella che arriva dalle case popolari di via Rimini dove una donna di 55 anni, a causa della sua malattia, ma soprattutto delle barriere architettoniche presenti nella palazzina Ater in cui vive, da anni era sequestrata in casa.
Affetta da sclerosi multipla dal 1999, che negli ultimi anni l’ha costretta su una sedia a rotelle, Agnese l’estate scorsa aveva lanciato un ennesimo appello per chiedere un intervento delle istituzioni. La palazzina in cui vive al terzo piano con il figlio, non era provvista di ascensore. E così, da anni, la donna era costretta a stare in casa, e anche una semplice visita medica in ospedale per lei diventava un’odissea.
«Eppure quando ho firmato il contratto, c’era scritto che la palazzina era dotata di ascensore», evidenziava la donna sulle pagine del Centro a giugno del 2021. «A me basterebbe anche un montascale per poter tornare a riacquistare un minimo di indipendenza. L’ultima volta che sono uscita è stata due anni fa, in occasione del funerale di mia madre, quando mio figlio mi ha dovuto caricare sulle sue spalle per portarmi fuori. Non posso più vivere in queste condizioni».
A raccogliere il suo appello erano stati il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) e l’ormai ex consigliera comunale Paola Ballarini che si erano fatti portavoce del problema nelle rispettive amministrazioni, così come i consiglieri comunali Giovanni Bucci e Gabriele Straccini che, in più occasioni, hanno riacceso i riflettori sul problema. Fino alla settimana scorsa quando, dopo aver chiesto e ottenuto un contributo alla Regione Abruzzo di 50 mila euro, il consigliere regionale Pettinari ha annunciato che è stato montato un servoscale che consentirà ad Agnese di riacquistare la libertà perduta.
Intanto, l'amministrazione comunale di Montesilvano è a lavoro in queste settimane per redigere il bando per la mobilità volontaria che consentirà ai residenti delle case popolari, anziani e disabili, di poter fare richiesta di trasferimento in un appartamento al piano terra o dotato di ascensore così che nessuno debba più trovarsi nella stessa condizione di Agnese Scerpa. (a.l.)
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